Microsoft pronta a tagliare l’assistenza sanitaria

WASHINGTON – L’allarme sui contributi sanitari per i dipendenti, costringe la Microsoft a cambiare le regole. Il colosso del software che dà  lavoro a 90mila persone ha chiesto ai suoi dipendenti di iniziare a contribuire ai costi per la loro assistenza sanitaria. Si tratta di una manovra a scaglioni che partirà  nel 2013 e che è una rivoluzione per il gruppo fondato da Bill Gates. Il 95% dei dipendenti di Microsoft gode oggi di una copertura totale delle spese sanitarie ma che non è più sostenibile secondo il portavoce Lou Gellos «perché negli ultimi anni è cresciuto drasticamente». Alcune delle maggiori aziende Usa stimano che nel 2011 le spese sanitarie per i loro dipendenti aumenteranno in media dell’8,3%.


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