Financial Times: Italia a rischio contagio

“Le speculazioni dei mercati e le incertezze politiche sul futuro della coalizione al governo di Silvio Berlusconi stanno aumentando i timori di contagio”. Il Financial Times lancia un nuovo allarme sulla tenuta dei conti pubblici dell’Italia, in una corrispondenza che raccoglie i commenti di diversi economisti dopo il balzo di mezzo punto percentuale del costo di finanziamento del debito italiano riscontrato ieri, il quotidiano economico conferma che “i timori sono in aumento, aggravati dall’incertezza sulla stabilità  politica”.

Non a caso il premio di rendimento
che i Btp decennali italiani pagano rispetto ai bund tedeschi è volato fino a 210 punti base, segnando un nuovo massimo da quando esiste l’euro. Questi rendimenti infatti tendono a crescere quando un Paese viene ritenuto meno affidabile e quindi quando cresce il rischio di insolvenza.

Sempre il Financial Times
ricorda poi che “il rapporto debito/Pil dell’Italia è il più alto dell’area euro dopo la Grecia. Ma l’economia dovrebbe crescere dell’1% quest’anno e il deficit ridursi al livello più gestibile del 5% del Pil”. Numeri impegnativi, ma che visti in termini relativi allontanano l’Italia dai ‘Pigs’. Il punto debole italiano, tuttavia, è proprio la stabilità  politica secondo il quotidiano della City: per l’Italia in vista delle mozioni di fiducia (al Senato) e sfiducia (alla Camera) del 14 dicembre. E Franklin Allen, professore di finanza alla University of Pennsylvania sentito dal Ft, afferma: “se il costo del debito italiano dovesse salire di uno o due punti percentuali, la crisi entrerebbe in una fase nuova e più grave”.

Intanto, anche i titoli di Stato spagnoli
schizzano al massimo storico. Lo ‘spread’ della Spagna viaggia infatti a 290 punti base, un livello mai toccato negli undici anni di vita dell’euro. In rialzo anche il premio di rendimento del Portogallo, a 435 punti, anche se al di sotto dei 459 punti di massimo storico segnati a metà  novembre, mentre rimane alto lo spread irlandese (657) nonostante il piano di salvataggio approvato domenica.


Related Articles

L’Eurogruppo al lavoro per bloccare il contagio

L’ipotesi sui bond. Obama: bilancio, ora l’intesa

Tasi, in oltre 2 mila città si paga a giugno

Tasi. Ieri è scaduto il termine per le prime delibere: il 42% dei capoluoghi ha deciso, a cominciare da Napoli, Torino, Genova e Bologna

Immigrati senza pensione, ma pagano i contributi

Un Rapporto Caritas sulle dimensioni del problema (il manifesto, 7 febbraio 2007) Francesco PiccioniAumenta a velocità crescente il lavoro immigrato

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment