La scuola è decimata

Tempi duri per i dipendenti pubblici: oltre al blocco delle retribuzioni che comporterà  una perdita di potere d’acquisto di circa 1.600 euro fino al 2013, ieri la Ragioneria generale dello stato ha anche certificato (secondo quanto emerge nell’ultimo «Conto Annuale sul pubblico impiego») che l’occupazione nel settore pubblico sta diminuendo. Nel 2009, infatti, il totale degli occupati è sceso a 3.311.582 unità  tra il personale a tempo indeterminato e il personale a tempo determinato della scuola. Considerando anche i corpi di polizia e le forze armate, i lavoratori dipendenti con contratti flessibili e i lavoratori estranei all’amministrazione (lsu e interinali), il totale sale a 3.493.481 con una caduta del 2,07% sul 2008.
Il parziale blocco del turn over stabilito nelle manovre e soprattutto i tagli nella scuola hanno determinato l’alleggerimento della Pubblica amministrazione. Nel 2009 la consistenza del personale a tempo indeterminato si contrae di 37.000 occupati. Ma considerando anche il tempo determinato nella scuola (-26.700) la flessione sfiora le 64.000 unità . Tra i diversi comparti, solo la sanità  registra una crescita apprezzabile di 3.800 occupati, mentre i dipendenti delle Regioni e delle province autonome risultano 750 in più.
Un dato da sottolineare è l’aumentata presenza femminile e la sua incidenza sul totale a tempo indeterminato: a fine 2009 le donne impiegate erano 1.827.271 pari al 55,2% del totale. La variazione in aumento della presenza femminile è determinata soprattutto dai comparti sanità , Regioni ed autonomie locali, ma anche enti di ricerca, magistratura e corpi di polizia. Nella scuola, nelle università  e nei ministeri si registra, invece, una riduzione della presenza femminile, ma solo in termini assoluti. Alla contrazione complessiva dei lavoratori nei vari comparti, in termini relativi, l’incidenza della componente femminile è comunque aumentata.
Rispetto alla distribuzione geografica, la maggior parte dei dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato è presente al Nord con il 34,7%. Al Centro la percentuale è del 31,8%, al Sud e Isole 33,3%. La Ragioneria fornisce anche la percentuale della presenza all’estero: rimane stabile allo 0,2% del totale. I dati smentiscono il luogo comune che vede nelle regioni meridionali la massima concentrazione di impiegati publici. La regione con il maggior numero di dipendenti è, infatti, la Lombardia di Formigoni (12,57%) seguita dal Lazio (12,08%) nel quale si concentrano i ministeri. 
Alla diminuzione delle unità  di personale non ha però corrisposto una diminuzione di costi, che anzi sono anche leggermente aumentati. Nel 2009 il totale dei dipendenti pubblici (compresi interinali, lsu, contratti flessibili e corpi di polizia) ha comportato una spesa di 168 miliardi, contro 166,6 del 2008 (+0,89%). Si tratta, tuttavia, di un aumento più contenuto di quello registrato tra il 2008 e il 2007, quando l’aumento fu del 6,7%. Ma bisogna considerare l’incidenza delle scadenza contrattuali.


Related Articles

La fabbrica impoverita della formazione

UNIVERSITÀ · Da realtà di massa alla logica del massimo profitto

Repressione e spruzzi colorati

La polizia ieri ha sgombrato l’Occupy-Camp. Poco prima delle dieci gli agenti hanno cominciato a portare via gli occupisti dalla piccola tendopoli sorta il 15 ottobre scorso di fronte al palazzo della Banca centrale europea (Bce). Il popolo di occupy aveva annunciato «resistenza passiva». Poco prima, in mattinata, la corte amministrativa dell’Assia aveva confermato la decisione comunale di sfrattare il campo nei giorni dal 16 al 20 maggio.

L’onda che fa tendenza

Dopo il Colosseo, la Mole e la Torre di Pisa è il turno di San Marco a Venezia. La protesta di studenti e ricercatori mette a segno un altro monumento. E in attesa di martedì, il giorno del voto al Parlamento, la ministra Gelmini moltiplica pani e pesci. E spuntano fuori 12,5 miliardi a scuola e università  del Sud MILANO Alla facoltà  di Fisica si sale sul tetto sotto la neve e il «no» alla Gelmini diventa design

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment