Niente più visto d’ingresso per gli albanesi in Europa. “Ma non ci sarà  un’invasione”

MILANO – Dal 15 dicembre gli albanesi non dovranno più chiedere il visto per entrare in Europa. “Ora per i nostri cittadini c’è più libertà  -afferma Jozefina Topalli, presidente del Parlamento albanese-. Potranno integrarsi meglio nell’Europa e nel mondo”. Il 9 novembre scorso il Consiglio di Europa ha deciso di abolire i visti turistici (e quelli comunque inferiori ai 3 mesi) sia per gli albanesi che per i bosniaci. Da metà  dicembre il provvedimento entra in vigore e potranno viaggiare liberamente nei Paesi dell’area Schenghen. “Quando 20 anni fa è caduto il regime -aggiunge la presidente del Parlamento- gli albanesi non erano comunque pienamente liberi perché non potevano spostarsi dal loro Paese. Ringrazio il consiglio d’Europa per la decisione presa”. Oggi Josefina Topalli è venuta a Milano per partecipare al convegno, organizzato all’Università  Cattolica da Acli Lombardia e Ipsia, su “L’ultimo segreto d’Europa: l’Albania” dedicato ai 20 anni di immigrazione degli albanesi in Italia.

Pericolo di una nuova invasione di immigrati dall’Albania, come accaduto nel 1991? “No non sarà  così -spiega Antonio Ricci del dossier Immigrazione di Caritas/Migrantes-. Su una popolazione di 3 milioni di abitanti, un milione è già  all’estero e quindi la spinta migratoria si è affievolita”. L’Albania, nonostante la crisi economica mondiale, continua a crescere. “Nel 2008 la crescita è stata dell’8% e nel 2010 l’export è cresciuto del 57%”, sottolinea Josefina Topalli. Da un sondaggio effettuato da Gallup Balkan Monitor “il 41% della popolazione albanese comunque vorrebbe lasciare il Paese -afferma Antonio Ricci-,  e un terzo ha veramente intenzione di farlo. Ma c’è da dire che i parenti o amici presenti nei Paesi europei li frenano perché sanno che non ci sono più grandi possibilità “. (dp)

 

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