Per le strade di Tunisi

Numerosi i feriti anche se non e’ ancora chiaro se ci siano stati nuovi morti nell’episodio. Chi scrive si trova in questo momento nella centralissima avenue Bourghiba, dove una folla di persone sta defluendo verso la stazione dei tram a Le Passage. La situazione resta critica in diverse zone della capitale e del Paese.

A El Kref gli scontri sono proseguiti anche la notte scorsa, malgrado il clima sembrasse più disteso dopo l’annuncio della fine del coprifuoco, fatto dal presidente Ben Ali in diretta alla televisione nazionale, attorno alle 20. La città  sembra spaccata in due: da una parte i festeggiamenti con l’effigie del presidente e i caroselli di auto e clacson, filmati dalla televisione nazionale in alcune zone centrali come il Belvedere; dall’altra gli scontri, che sono continuati in diverse zone, dalla periferia al centro. Questa mattina migliaia di persone hanno dato vita a una pacifica manifestazione nella avenue Bourghiba. In strada medici e avvocati.

Espliciti gli slogan: “Ben Ali vattene”, “Ben Ali assassino”, “Yes we can”.In questo momento si percepiscono chiari colpi d’arma da fuoco provenienti dalla zona nord della città . Per il resto Tunisi e’ una città  spettrale, le scuole e le università  restano chiuse, mentre prosegue a oltranza lo sciopero generale di quasi tutti gli esercizi commerciali, questa volta per paura di nuovi assalti. Pochissimi quelli aperti, scene manzoniane davanti ai rari forni e chioschi di generi alimentari che tengono ancora su le serrande.

Di fronte ai maggiori alberghi e alle banche sono posizionati i mezzi blindati dell’esercito con tanto di artiglieria spianata. Gli altri si premuniscono schermando le vetrine con tavole di legno. La giornata peggiore e’ stata quella di martedì. A partire dalla notte violenti scontri e saccheggi hanno avuto luogo sin nel centro, interessando ancora una volta avenue Bourghiba, i quartieri residenziali di Ariana, Al Ouina e lambendo le zone di Sidi Bou Said e La Goulette.

Carri armati e filo spinato hanno fatto la loro comparsa per le vie del centro storico, come non era mai successo prima a Tunisi. Durante la guerriglia urbana sarebbero stati sparati numerosi colpi d’arma da fuoco, da parte delle forze dell’ordine, provocando almeno cinque morti e un numero imprecisato di feriti. Tra di essi anche un giornalista francese, ferito ad una gamba. Nel computo delle vittime ci sono anche due cittadini europei, con doppio passaporto, uno dei quali svolgeva l’attività  di docente universitario. Due morti ci sarebbero stati anche la notte scorsa a El Kref. Nel frattempo la famiglia della moglie di Ben Ali, contro cui si erano scagliate le peggiori ire dei manifestanti, e’ riparata a Dubai.


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