Kenya, la Banca mondiale segnala prospettive economiche ottimistiche

In esclusiva da News from Africa
NAIROBI – Dopo due anni di crollo, l’economia del Kenya si affaccia al nuovo decennio guardando in alto, secondo l’ultimo rapporto della Banca Mondiale. Il rapporto – Kenya ad un punto critico – prevede una crescita economica del 6% per il prossimo anno, cavalcando una robusta rivoluzione delle telecomunicazioni ed altri fattori.
“Diversi fattori chiave stano stimolando la crescita economica, inclusa la nuova costituzione, le telecomunicazioni, l’integrazione della comunità  dell’Africa orientale, una forte gestione macroeconomica e l’investimento nelle infrastrutture pubbliche – afferma Johannes Zutt, direttore nazionale della Banca Mondiale per il Kenya -. L’implementazione tempestiva delle riforme costituzionali e l’investimento sostenuto nelle infrastrutture pubbliche, in particolare i trasporti e l’energia, continuerà  a rafforzare la fiducia negli affari.”
Secondo il rapporto, si ritiene che l’economia crescerà  fra il 4.9 ed il 5.3% quest’anno, con la crescita del prossimo anno che raggiungerà  il 6% se non vi saranno scosse impreviste.

Rimane comunque da vedere se queste proiezioni saranno raggiunte, date le attuali liti politiche causate dal presidente Mwai Kibaki, che ha nominato in maniera unilaterale il presidente della Corte suprema, il Procuratore generale, il direttore della Pubblica accusa ed il revisore del budget, contrariamente ai provvedimenti costituzionali che richiedono la consultazione del primo ministro. Allo stesso modo è probabile che sulla ripresa economica si ripercuota anche la politicizzazione della Corte Penale Internazionale, il cui procuratore Luis Moreno-Ocampo ha nominato sei persone come le menti dietro alla violenza post-elettorale del 2007. E’ interessante notare come il Kenya si sia garantito il sostegno dell’Unione Africana affinché i casi venissero sospesi per un anno, con gran delusione delle agenzie per i diritti umani e della comunità  dei donatori.
Ciò nonostante, il rapporto della Banca Mondiale cattura lo slancio emergente della crescita con un’attenzione particolare alla rivoluzione delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) e le operazioni bancarie via cellulare. “Il Kenya potrebbe essere ad un punto critico per una solida crescita economica e per la prima volta in tre anni la crescita è stabile in tutti i settori ed in tutti i trimestri dell’anno”, afferma Wolfgang Fengler, principale economista per il Kenya e coautore del rapporto.
Il rapporto attribuisce la crescita “esplosiva” nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione alla liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, che ha portato competitività  e innovazione, producendo investimenti considerevoli e nuovi lavori.

Va notato che nell’ultimo decennio il Kenya ha subito una rivoluzione delle telecomunicazioni. Senza la forte crescita delle Ict, la crescita del Pil pro capite sarebbe rimasta stagnante. Il rapporto osserva che la crescita delle Ict è significativa ed ha superato tutti gli altri settori con una media del 20% all’anno nell’ultimo decennio. Senza l’Ict, il tasso di crescita del Kenya sarebbe stato solo del 2.8% dal 2000, a malapena eccedente la crescita della popolazione. Il rapporto afferma che i benefici dell’Ict si cominciano a sentire in altri settori ed hanno contribuito alle condizioni che hanno permesso al Kenya di raggiungere questo punto critico.
Nel 2010 c’era un certo numero di indicatori che l’Ict sta iniziando a trasformare la “vecchia economia”, in particolare il settore finanziario. Questo è stato uno dei settori più forti nel 2010 ed ha tratto vantaggio da numerose innovazioni. Il settore include il progetto di Equity Bank di puntare sulla “metà  della piramide” delle persone salariate affinché aprano libretti di risparmio e M-Kesho, un’iniziativa congiunta di Safarico ed Equity Bank, che permette agli utenti di telefonia mobile di ottenere interessi sui loro libretti di risparmio basati sulla telefonia mobile.

Secondo il rapporto, il Kenya potrebbe svilupparsi come centro regionale di innovazione nelle tecnologie dell’informazione per via dei vantaggi nei costi, negli investimenti e nelle infrastrutture ed una forza lavoro specializzata. Recenti innovazioni – nel monitoraggio della crisi, nei servizi di assistenza sanitaria, nelle campagne di informazione pubblica, nei prezzi dei prodotti, nelle transazioni via cellulare ecc – e gli investimenti in cavi in fibra ottica, la proposta di una città  dell’Ict, chiamata Malili technopolis e una forza lavoro specializzata ed urbanizzata forniscono le basi per lo sviluppo del Kenya come centro globale dell’Ict.

L’innovazione tecnologica nell’uso dei cellulari per la gestione di conti è cresciuta in maniera esponenziale dalla sua introduzione cinque anni fa. Più del 70% di tutti gli adulti keniani ha accesso a servizi finanziari.
In particolare, la gestione via cellulare è diventata determinante per l’economia. Ad esempio, si ritiene quasi il 70% degli adulti keniani abbiano trasferito 7 miliardi di dollari statunitensi (il 20% del Pil) via cellulare nel 2010. Il rapporto è stato redatto in stretta collaborazione con i principali organi del Kenya incluso l’ufficio del Primo ministro, il Ministero delle finanze, la Banca centrale del Kenya, il Ministero dello sviluppo e della pianificazione nazionale, il Ministero dell’informazione e delle comunicazioni, l’Ufficio nazionale delle statistiche del Kenya e l’Istituto keniano per la ricerca e l’analisi delle politiche pubbliche. (Zachary Ochieng. Traduzione di Sara Marilungo)

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