La Camera dice sì al 7% di posti riservati alle persone con disabilità

ROMA – Approvata ieri alla Camera con voto unanime la proposta di legge Schirru (e altri) che ripristina il 7% dei posti di lavoro riservati alla disabilità  in tutte le aziende, pubbliche e private, con più di 15 dipendenti. Principio caposaldo della legge 68/99 sul collocamento obbligatorio dei disabili, la proposta di legge ha inteso chiarire un fraintendimento creato da un provvedimento di legge del Governo (Legge 126/10) che di fatto non solo andava a toccare – diminuendola – la quota del 7%, ma che dava anche priorità  nelle assunzioni a vedove e orfani di vittime del terrorismo.

“Si tratta di un grande risultato per il Pd e per tutto il mondo della disabilità . Ma – hanno dichiarato in una nota congiunta la deputata Amalia Schirru e Augusto Battaglia della direzione welfare del Pd – non ancora definitivo, perchè dobbiamo ottenere al più presto l’approvazione definitiva del Senato. Stiamo lavorando per questo con il gruppo Pd del Senato, perchè si possa calendarizzare la proposta in Commissione già  la prossima settimana. Invitiamo dunque tutti a sollecitare nelle prossime ore in tal senso il presidente della Commissione Lavoro ed i capigruppo di commissione”.
Il testo, unificato, aveva ricevuto già  ieri il sì esplicito Pd, Idv, Udc e Lega: un’intesa oltre gli schieramenti. La discussione sul provvedimento ha chiarito il senso della modifica introdotta dalla legge sulle missioni internazionali all’estero (L.126/10) ed era iniziata già  ieri sotto i migliori auspici: sul tema, infatti, erano state due le proposte di legge presentate. Una del Pd, l’altra della Lega. Entrambe sono confluite in un testo unico. Il mondo della disabilità  si aspetta un’intesa anche al Senato.

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