«Stop alla detenzione dei minori migranti»

BRUXELLES. Contrario alla Convenzione dell’Onu sui diritti dei bambini oltreché inumana, la detenzione dei minori migranti andrebbe eliminata dal panorama europeo perché ha «effetti particolarmente nefasti che si aggravano con il tempo». Almeno questo è il parere di Thomas Hammarberg, Commissario ai diritti dell’uomo del Consiglio d’Europa (istituzione che nulla ha a che fare con la Ue), che ieri è intervenuto con un articolo per condannare una pratica alquanto in voga, anche se non in egual misura nei diversi paesi. Uno degli aspetti del problema, rileva sempre Hammarberg, è che mancano spesso i dati sui minori irregolari o richiedenti asilo rinchiusi nelle strutture degli stati europei. Una lacuna che tocca anche l’Italia.
Stando ai dati esistenti, Hammarberg ricorda il caso negativo francese di 368 bambini – età  media 8 anni – messi sotto detenzione nel 2009 (erano 165 nel 2004), alcuni con altri membri della famiglia. Una condizione, anche quest’ultima, per certi versi assurda visto che esistono ovunque limiti sotto i quali non possono essere messi in carcere i minori che commettono infrazioni penali mentre questi stessi limiti non esistono per chi è semplicemente un migrante, senza aver commesso alcuna infrazione. Dall’altro lato della Francia, positivo il caso della Gran Bretagna che ha preso l’impegno di ridurre il numero di minori nei centri chiusi fino a trovare per tutti loro, circa due mila all’anno, delle soluzioni alternative.
Secondo Hammarberg questa è la via da seguire fino a trovare delle «soluzioni umane per i minori non accompagnati, che dovrebbero beneficiare di strutture di residenza di taglia più piccola, che offrano una migliore accoglienza e consentano l’accesso agli studi». Il bello è che tutto ciò è quanto previsto dal piano per i minori non accompagnati adottato recentemente dalla Ue. E pur essendo questa la regola, al momento la Commissione Ue non sembra avere l’intenzione di procedere contro quegli Stati membri che invece continuano a rinchiudere in centri che sono praticamente delle carceri i minori migranti. «La soppressione della detenzione dei bambini dovrebbe essere considerata come una prima tappa verso una riduzione del ricorso alla detenzione per i migranti in generale, compresi gli adulti», parole di Hammarberg. Peccato che i 27 vadano nella direzione opposta.


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