Toscana, 3.500 decessi all’anno per mancanza d’istruzione

FIRENZE – Ogni anno, in Toscana, circa 3.500 decessi sono attribuibili ad un basso livello d’istruzione. E’ quanto emerge da un’analisi condotta dal progetto regionale ‘Studio Longitudinale Toscana’ (Slto), che ha seguito dal 1981 al 2005 i residenti dei comuni di Firenze, Livorno e Prato. Secondo questa analisi, le disuguaglianze socio-economiche si riflettono in una sovramortalità  precoce, maggiormente a carico degli uomini, e relativamente a cause specifiche legate alla professione e alle abitudini di vita.
Ecco perché,  ha sottolineato l’assessore Scaramuccia presentando il nuovo piano sanitario e sociale, “è importante investire competenze e risorse nella prevenzione primaria e nella promozione della salute, nella consapevolezza che la vera ricchezza di un territorio è rappresentata dalla salute dei propri cittadini, e che i determinanti di salute sono strettamente collegati agli aspetti socio-economico-culturali. Per poter realmente incidere sulle differenze di salute, il sistema deve intervenire sugli stili di vita adottati dagli individui con proposte che tengano conto delle differenze e delle modalità  con cui ognuno si relaziona con il sistema sanitario regionale”.

Tra gli altri dati relativi al rapporto tra salute e condizioni socio-economiche, c’è quello dell’Ars, Agenzia regionale di sanità , su comportamenti e stili di vita, dal quale emerge, per esempio, che i fumatori si collocano soprattutto nelle fasce bassa e medio-bassa per quanto riguarda livello di istruzione e classe sociale. Ancora, il 37,10% dei bevitori a rischio appartengono alla c lasse sociale bassa, il 26,10% a quella medio-bassa.

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