Auto, in Europa ripartono le vendite

TORINO – Il mercato europeo dell’auto cresce di poco (più 1,4 per cento) ma i marchi del Lingotto crollano del 16,7 per cento. Un andamento particolarmente negativo per il gruppo di Torino che in un anno passa dal 9,2 al 7,6 per cento del mercato continentale. «Colpa degli incentivi», dicono in Fiat ricordando come i dati del mese di febbraio siano gli ultimi a risentire del turbamento del sostegno pubblico al mercato che ebbe conseguenze anche nella prima parte del 2010. «In effetti – osserva Giamprimo Quagliano, direttore del Centro Studi Promotor di Bologna – solo da aprile i dati del mercato italiano si confronteranno con quelli della crisi che fece sentire i suoi effetti nella primavera 2010». Il mercato italiano rappresenta grande parte delle vendite Fiat in Europa e per questo si attendono i prossimi dati mensili con particolare interesse. Le statistiche diffuse ieri dicono che a livello europeo si riprendono tutti i piccoli mercati mentre nei cinque principali l’andamento è contrastante. La crisi colpisce ancora la Spagna (-27,6 per cento) e in misura minore la Gran Bretagna (- 7,7) mentre la Germania (+ 15,2) è in forte ripresa e la Francia segna comunque progressi (+ 13,2) anche se condizionati dalle code degli incentivi 2010. L’Italia è a – 20,5. Tra i marchi del Lingotto continuano a soffrire Fiat e Lancia (ambedue in calo del 22 per cento) mentre è da segnalare l’effetto Giulietta che fa schizzare l’Alfa Romeo a +41 per cento. In generale la casa italiana comincia a soffrire della carenza di nuovi modelli che dovrebbe durare fino a fine anno. Ora comunque tutta l’attenzione comincia a concentrarsi su quanto diranno John Elkann e Sergio Marchionne all’assemblea della Fiat del 30 marzo, l’ultima del gruppo prima della divisione tra Fiat e Industrial. Entro quella data si capirà  anche quali risultati avranno sortito i contatti informali che si sono avuti in queste settimane tra azienda e sindacati per cercare una via d’uscita unitaria nella trattativa Bertone


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