Disse sì ai profilattici a scuola il Vicariato caccia prof di religione

ROMA – Da otto anni insegnava religione al liceo Keplero di Roma, l’istituto balzato agli onori delle cronache per aver introdotto la scorsa primavera distributori di condom a scuola. Ma da settembre Genesio Petrucci è disoccupato: «Il mio contratto non è stato rinnovato – racconta l’ex professore, 35 anni – ho chiesto spiegazioni al Vicariato e mi è stato comunicato a voce che la motivazione ufficiale era legata al mio assenso al progetto di educazione sessuale della scuola». Petrucci, infatti, lo scorso anno si era dichiarato d’accordo con l’iniziativa: «Il nostro intento non era di “istigare” i ragazzi ad avere rapporti, ma di responsabilizzarli, in modo che si rendessero conto dei possibili rischi». Ma alla radice del mancato rinnovo del contratto, secondo l’ex-docente, potrebbero esserci anche altre ragioni: «Nel febbraio 2010 ero stato convocato dal direttore dell’ufficio scuola del Vicariato di Roma. Mi comunicò la criticità  della mia situazione, in quanto, da segnalazioni ricevute, risultava “chiaro il mio stato di omosessuale e di uomo di sinistra”». Petrucci rimase sbalordito: «Ho sempre tenuto le mie opinioni politiche e le mie preferenze sessuali fuori dalla scuola. In passato ho partecipato a alcune manifestazioni per i diritti dei gay, ma a titolo privato». L’ex docente è profondamente amareggiato: «Dopo 11 anni di insegnamento non meritavo questo, non ne ho parlato prima perché pensavo sarei riuscito a elaborare il “lutto” della perdita del mio lavoro, ma la scuola per me era tutto». Solidali con il prof, i colleghi, gli studenti (che hanno addirittura fondato un suo fan club su Facebook) e il preside, Antonio Panaccione: «Era molto bravo e amato dai ragazzi, ma probabilmente la sua apertura mentale dava fastidio. Ci dispiace che non insegni più qui».


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