Migranti, per Roma niente «solidarietà  preventiva»

Al momento il verbo che si va ripetendo da Bruxelles non cambia: «È inutile fare speculazioni, ma bisogna essere pronti a tutto» diceva ieri nel Parlamento europeo la commissaria Ue agli interni Cecilia Malmstrom. «Al momento – ha proseguito – non è arrivato nessuno, ma non possiamo escluderlo». I punti di tensione, come rivelava ieri l’Acnur, sono al confine con Egitto e Tunisia, su cui l’Ue dovrebbe far convergere aiuto umanitario, mentre da Frontex fanno notare che si stanno rilevando anche flussi verso sud, con i migranti subsahariani che riprendono il cammino verso Ciad e Mali. «Solo se da qui a 10 giorni ci dovesse essere un forte flusso di migranti verso l’Europa, allora – spiega una fonte comunitaria – potremmo aprire la discussione alla direttiva del 2001 sulla protezione temporanea dei migranti», che si può attivare in casi di arrivi straordinari determinati da crisi politico-umanitarie. Questa direttiva è il passo necessario per poi distribuire i migranti, dotati di protezione internazionale, tra i 27. Ma l’idea, che non sembra piacere troppo all’Italia (se si attiva la direttiva, i migranti hanno diritto a rimanere un anno in Europa e non possono essere espulsi), non piace anche a diversi altri soci comunitari, Francia e Germania in testa. «Al vertice staremo a sentire cosa propone ogni paese – spiega una fonte diplomatica – ma se l’Italia chiede aiuto, vedremo di dare mezzi e uomini, ma non di redistribuire (i richiedenti asilo, ndr). Anche perché poi c’è un altro vertice il 24-25 marzo in cui si parlerà  ancora di immigrazione». Insomma, nessuna solidarietà  preventiva verso l’Italia e Malta, ma Europa alla finestra, in attesa di vedere quel che succede senza prendere iniziative. In questo modo si evitano anche «effetti chiamata». Quello che i 27 sono pronti a fare è fornire nuovi mezzi per contrastare i flussi. Da ieri il direttore di Frontex è a Malta per valutare la necessità  o meno di allargare alle acque maltesi la missione Hermes di perlustrazione del Canale di Sicilia.


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