Proposto Ferraro (Sky) vice al Tg1 in quota Lega

ROMA – Il Cda Rai rischia oggi la spaccatura per la nuova tornata di nomine proposte da Mauro Masi. La strada è in salita per il dg Rai, che propone Susanna Petruni, già  vicedirettore del Tg1, alla direzione del Tg2 (posto lasciato vacante da Orfeo) e Gennaro Sangiuliano vicario di Minzolini, più una pattuglia di vicedirettori della testata ammiraglia (Fabrizio Ferragni, Claudio Fico, Filippo Gaudenzi, Fabio Massimo Rocchi) cui si aggiunge Franco Ferraro, oggi a Sky Tg24, fortemente voluto dalla Lega. «Questo pacchetto di nomine è un atto di sfida e l’inizio di un degrado dell’immagine Rai e di sottomissione alla politica senza precedenti» denunciano i consiglieri di minoranza Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten (Pd), con lo scontento di Rodolfo De Laurentiis (area Udc), che chiede al dg Masi di «svolgere una ricerca più accurata sulle professionalità  a cui affidare l’informazione del servizio pubblico». Si unisce al coro il presidente Rai Paolo Garimberti, che teme la «spaccatura» del Cda, sul Tg2 auspica «una soluzione ampiamente condivisa» come fu per Orfeo, e si dice contrario «ad assunzioni di vicedirettori dall’esterno». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, pensa che le nomine siano fatte «per blindare ancora di più i tg, che sono sempre più da Bielorussia»; il responsabile Informazione del Pd, Matteo Orfini, avverte: «Si vuole trasformare il Tg2 in un succedaneo del Tg minzoliniano». Nella roulette delle nomine, la casella della Lega è a rischio. In Cda, con quattro voti contrari (su nove votanti), il dg Masi non può offrire garanzie. Basta ricordare che il consigliere Angelo Maria Petroni (in quota Tesoro-Tremonti) già  una volta ha bocciato la Petruni candidata a Rai2, sponsor sempre il premier. «Questa volta Susanna deve passare. Io glie l’ho promesso», avrebbe detto Silvio Berlusconi a Masi, nonché al ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che per settimane spingeva per mettere Gianluigi Paragone (in quota Lega, vicedirettore Rai2) alla guida del Tg2: con la speranza di portare il Tg a Milano. Ieri i redattori del Tg2 riuniti in assemblea hanno chiesto «una scelta unanime all’interno del Cda» a garanzia di pluralismo, per «la credibilità  della testata». Carlo Verna, segretario Usigrai, giudica «vergognoso il blitz spartitorio Rai, in maniera tale che tutti coloro che fanno parte della maggioranza consigliare escano vincitori». In sintonia con Garimberti parla della «più volte tentata e contestata assunzione dall’esterno. In questo caso l’ex candidato alla direzione di Rai News diventerebbe uno dei vice di Minzolini con chiamata diretta. È l’ora di dire basta».


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