Via a tredici centri provvisori a Manduria una maxi tendopoli

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Servono nuovi Cie ma provvisori, ha aggiunto Mantovano. Impegni sono stati presi ieri dalle autorità  tunisine per scoraggiare le partenze. Lo hanno annunciato i ministri Maroni e Frattini dopo colloqui col primo ministro Essebsi. L’Italia fornirà  in cambio mezzi, addestramento e una linea di credito per 150 milioni. Sulle zone esentate dall’assistenza ai profughi, il sindaco di Roma dice: «Il prefetto mi ha garantito che il piano profughi investirà  il Lazio e non Roma». «Decide il ministro», precisa la prefettura. E Maroni assicura: «Solo l’Abruzzo terremotato sarà  esentato».


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“Lasciate entrare i giornalisti nei Cie”. La Fnsi e l’Ordine scrivono a Maroni

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Un incontro “urgente”, “per segnalare alcune difficoltà  insorte, tali da limitare il nostro dovere di informare liberamente i cittadini, in ottemperanza all’articolo 21 della Costituzione”. È quanto chiedono in una lettera inviata al ministro dell’Interno Roberto Maroni il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, e il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino.

La teologia oscena della «sexual jihad»

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GUERRA IN SIRIA
Le adolescenti tunisine costrette a prostituirsi per i mujahedin. Ma con la benedizione «Aisha aveva nove anni quando il Profeta Maometto la sposò». Questa dichiarazione del predicatore saudita Al-Arifi, rilasciata il mese scorso in occasione di una sua visita in Tunisia, illumina di una luce sinistra il retroterra strumentalmente «teologico» a giustificazione di una nuova violazione dei diritti delle bambine, che oggi viene proposta come rispetto di una antica tradizione religiosa.

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