Crescono disoccupazione e inflazione
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Secondo i dati Istat, ad aprile i prezzi sono cresciuti del 2,6% annuo, contro il 2,5% registrato a marzo. Questa nuova accelerazione risente delle tensioni sui trasporti e i beni energetici non regolamentati dopo l’adeguamento verso l’alto delle tariffe di luce e gas. La corsa dei prezzi, iniziata nel dicembre scorso, non sembra fermarsi visto che anche l’inflazione “core”, o di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, si muove repentinamente e sale all’1,8%, dall’1,7% di marzo 2011. Al netto dei soli beni energetici, la crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo è pari al 2%. I maggiori aumenti mensili dei prezzi riguardano i trasporti (+1,8%), l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1%) e i servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8%). Risultano in discesa solo le comunicazioni (-0,8%) e i servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Sul piano tendenziale i maggiori tassi di crescita interessano ancora una volta i trasporti (+6,1%), l’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+5,0%). In flessione i prezzi delle comunicazioni (-1,3%) e di ricreazione, spettacoli e cultura (-0,3%). E si muove verso quote da record anche il tasso di disoccupazione che a marzo si attesta all’8,3%, un decimo di punto percentuale in più rispetto a febbraio, quando segnò una lieve flessione. Le stime provvisorie (con dati destagionalizzati), mostrano una lieve diminuzione (apri a 0,2 punti percentuali) su base annua. Preoccupano però i dati relativi alla disoccupazione giovanile, che ora è al 28,6%: rispetto al febbraio scorso il dato è in crescita di 0,3 punti percentuali, mentre su base tendenziale l’aumento è dell’1,3 per cento.
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