Lampedusa, è ancora emergenza sbarcati più di 1.200 immigrati

LAMPEDUSA – Dopo una settimana di tempesta, appena sull’altra sponda del Mediterraneo il mare si è placato, gli scafisti hanno rimesso in acque barconi e vecchi pescherecci e in 24 ore a Lampedusa, nonostante il forte vento di scirocco, sono arrivati in più di 1100. Quasi tutti provenienti dai paesi dell’Africa subsahariana, eritrei, somali, nigeriani, etiopi, donne, bambini anche piccolissimi e dunque quasi tutti legittimati ad ottenere l’asilo politico e a rimanere in Italia smistati nei vari centri di accoglienza secondo il piano di ripartizione delle Regioni ora gestito dalla Protezione civile. E ancora una volta si è rischiato il peggio visto che ieri pomeriggio, quando le motovedette e i mezzi aerei in perlustrazione sul Canale di Sicilia hanno avvistato gli ultimi due pescherecci stracarichi di circa 700 migranti , 500 in un barcone, 200 in un altro, entrambi in balia delle onde a poca distanza l’uno dall’altro, al largo di Lampedusa soffiavano forti raffiche di vento e il mare era molto mosso. Lunghe e difficilissime, come sempre in questi casi, le operazioni di soccorso da parte dei mezzi navali che hanno raggiunto i due pescherecci in grossa difficoltà  a circa 40 miglia dall’isola. Solo per i migranti a bordo del più piccolo, in tutto 188 tra cui tre donne, è stato possibile il trasbordo su due delle sei motovedette impegnate nelle operazioni di salvataggio, il barcone più grosso è stato invece scortato in porto dove è arrivato in nottata. Alcuni di loro sono stati ricoverati in ambulatorio in stato di ipotermia dopo essere rimasti bagnati al freddo e al vento per almeno tre giorni. Settecento disperati partiti dalla Libia così come i 267 scortati nel porto dell’isola poche ore prima da Guardia costiera e Guardia di Finanza. A bordo profughi africani e tra di loro anche donne e quattro bambini, due dei quali piccolissimi ( un anno appena), tutti soccorsi e ricoverati nel centro di prima accoglienza nel quale all’inizio della settimana erano rimasti soltanto in 24. A loro, nella notte tra giovedi e venerdi, si erano aggiunti i primi arrivati dalla Libia di questa nuova ondata di sbarchi, 178, e i 70 arrivati dal porto tunisino di Sfax, questi ultimi destinati ad essere rimpatriati in seguito all’accordo del 5 aprile. In tutto 1100 nuovi ospiti per l’isola che cerca di salvare la stagione turistica. I nuovi sbarchi arrivano proprio nel giorno in cui il ministro del Turismo Michela Brambilla dichiara «chiusa la fase di emergenza» per Lampedusa e annuncia da oggi l’avvio della campagna di promozione dell’isola con spot sul mare cristallino e le spiagge bianche in onda su tutte le tv pubbliche e private. E poi buoni vacanze anche a luglio e agosto, aerei a tariffe ridotte e un accordo con agenzie di viaggio e tour operator per lanciare offerte promozionali per i clienti italiani e stranieri.


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