Lampedusa, sbarcati in mille La rivolta dei ragazzini

LAMPEDUSA— In mattinata piccoli gruppi di tunisini hanno ripreso a girare per le strade dell’isola mentre nel pomeriggio almeno trenta minori sono riusciti a forzare i controlli scappando dal centro di accoglienza. Sono arrivati fino al molo gridando «libertà » e lasciandosi andare a gesti di autolesionismo. Scintille di rivolta in una Lampedusa che aveva appena assaporato, dopo settimane di caos, la sua prima giornata di normalità . La dimostrazione che basta poco per tornare all’emergenza, anche perché gli sbarchi non accennano a rallentare. All’alba si contavano già  843 nuovi arrivati, in serata è arrivato un’altro barcone con quasi 250 immigrati che si sono aggiunti agli oltre 800 già  sull’isola. Per un totale che significa il centro di accoglienza nuovamente al collasso con le maglie dei controlli che si allentano e gli immigrati che riescono a scappare. In queste condizioni basta poco per accendere gli animi, come nel caso dei trenta minori in rivolta. Secondo le forze dell’ordine sono gli stessi che alcuni giorni fa avevano devastato la Casa della fraternità . Protestano perché non vengono ancora trasferiti e, dopo essersi procurati ferite alle braccia e al petto, hanno accettato di rientrare solo con l’assicurazione che oggi partiranno tutti per Porto Empedocle. Sono invece proseguiti anche ieri i trasferimenti degli adulti: non con la nave Flaminia, che è rimasta al largo, ma con aerei e il traghetto di linea. La contabilità  tra arrivi e partenze è in continuo aggiornamento e a fine giornata restano 1.060 adulti e 215 minori che non si sa quando e soprattutto dove verranno trasferiti. «In questi giorni — spiega il questore Girolamo Di Fazio — abbiamo fatto partire da Lampedusa ottomila persone» . Il problema vero è dove destinarli. Il grosso fino ad ora è andato nelle regioni del Sud. Anche ieri a Trapani è arrivata la nave Excelsior con 700 immigrati che saranno ospitati nella tendopoli di Kinisia. Grande caos invece per i trasferimenti da Roma in su. La nave Catania, con 450 persone, era diretta a Livorno, ma in serata ha fatto scalo a Civitavecchia dove sono scesi parte dei migranti. Duecento arriveranno oggi in Toscana e si aggiungono ai 300 sbarcati due giorni fa. Infine la nave Clodia, con 1.040 persone, dopo aver cambiato diverse volte destinazioni (prima Taranto poi Napoli) è approdata a Civitavecchia, dove 640 degli immigrati saranno ospitati («in via provvisoria» è stato sottolineato) nella caserma dell’esercito «De Carolis» . Altri 200 dovrebbero proseguire verso Livorno e 200 in pullman andranno a Campobasso. Ma se questo è vero la quota destinata alla Toscana dovrebbe sforare rispetto ai 500 per cui aveva dato disponibilità . Restrizioni nell’accoglienza che non tengono conto di quel che potrebbe accadere di qui a poco. Una prima avvisaglia si è avuta ieri con l’arrivo a Lampedusa di un barcone partito dalla Libia. A bordo questa volta c’erano somali, eritrei, nigeriani e persino pachistani.


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