Roma, gambizzato leader di CasaPound “Abbiamo dato fastidio a qualcuno”

ROMA – All’ingresso del centro commerciale Euclide in via Flaminia, con i volti coperti da caschi e a bordo di un motorino si sono avvicinati a quell’uomo che viaggiava su un Sh in via Flaminia fino a poggiargli una pistola di piccolo calibro, forse una 22 o una sparachiodi, sulla coscia sinistra, hanno premuto il grilletto due volte, e poi si sono allontanati. Entrambi i colpi hanno trapassato la coscia. La vittima – Andrea Antonini, 40 anni, vicepresidente nazionale dell’organizzazione di destra CasaPound Italia e consigliere del gruppo misto al municipio XX – non ha lasciato il suo ciclomotore con cui ha raggiunto la sede dell’ex circoscrizione da sempre roccaforte del centrodestra romano. Chiuso con il lucchetto l’Sh 150, ha chiesto aiuto a un amico che l’ha portato all’ospedale Sant’Andrea. La polizia è stata avvisata soltanto quando Antonini era già  seguito dai medici. A indagare è la Digos romana, guidata da Lamberto Giannini. Dopo poche ore Antonini è stato dimesso e ha potuto partecipare con gli inquirenti a un sopralluogo in via Flaminia, sul luogo del ferimento. «Non ho la più pallida idea di chi possa essere stato» ha detto il consigliere prima di lasciare l’ospedale. «Riteniamo che questa è una città  dove ci sono molte cose da costruire ed è opportuno che chi intende solo distruggere venga messo da una parte e che noi ci dedichiamo a continuare l’attività  e tutto quello che stiamo facendo – ha aggiunto Antonini – È una sorta di considerazione e di appello a tutti quanti». Con gli inquirenti il consigliere municipale ha provato a ricostruire l’accaduto: il motorino che viaggiava accanto a lui con i due uomini coperti da caschi, che a un centro punto, all’ingresso dell’Euclide, lo hanno stretto e poi la fitta alla coscia. Tutte le piste investigative in queste ore vengono percorse, dalla politica al movente personale, e si confida sull’aiuto delle telecamere della zona, a cominciare da quelle del centro commerciale e del municipio che lui aveva lasciato poco prima del ferimento. Ampia la solidarietà  arrivata ad Antonini: «Non vorrei che questo gravissimo episodio ci riportasse a un clima da anni di piombo – ha detto il sindaco della Capitale Gianni Alemanno – Dobbiamo dare il tempo agli inquirenti di verificare la natura di questo grave attentato ma, se fosse confermato il movente politico, sarebbe la riprova di un brutto clima di tensione generato da un livello troppo alto di polemica politica». Gianluca Iannone è il presidente di CasaPound Italia: «Abbiamo dato fastidio a qualcuno. Non sappiamo a chi, potrebbero essere tanti. Noi non puntiamo il dito contro nessuno. Ma qualunque follia ci sia dietro tutto questo, l’unica cosa certa è che CasaPound Italia non si lascia intimidire. Continueremo ad andare avanti sulla nostra strada, con la determinazione e la serenità  di sempre, consapevoli del valore e dell’importanza delle nostre battaglie».


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