De Magistris lancia l’asse con Milano “Liberi insieme da chi ci ha occupato”

NAPOLI – Gianni Lettieri che va a trovare in ospedale il turista americano aggredito e finito in Rianimazione, due giorni fa, per uno scippo del Rolex. Luigi De Magistris che – ospite di Repubblica Tv – rilancia l’asse «Napoli-Milano, una straordinaria occasione perché due grandi città  si liberino, grazie al voto e ai nuovi sindaci, dei loro rispettivi cliché». E domenica Roberto Vecchioni sarà  in concerto a Napoli, a piazza Dante, per il candidato sindaco di Italia dei valori, esattamente come ha fatto per Pisapia a Milano. Un ponte ideale, artistico e politico, tra le due capitali dei ballottaggi.

A Napoli la sfida si arroventa. Lettieri, candidato del Pdl, punta sulla legalità . Oggi pianta le tende in mezzo a commercianti ed albergatori di piazza Garibaldi, la prima porta della città  ancora sporca e degradata. Cambia anche strategia elettorale. Basta sorrisi sui manifesti: “Niente slogan, solo soluzioni, torna a votare”. De Magistris, l’outsider Idv che ha capovolto ogni pronostico, ieri, nella sala di Santa Maria La Nova, gremita di suoi sostenitori, ha dovuto spostarsi nel chiostro all’aperto, salire su un muro e sfruttare la vicinanza al Comune per un improvvisato slogan che si richiama all’iconografia degli eroi antimafia, come Peppino Impastato. «Da qui a Palazzo San Giacomo ci sono solo cento passi. Sono i nostri, li faremo di corsa». Intorno a lui, il solito bagno di folla. È il “popolo arancione” che si appunta i nastrini sui vestiti: con questo colore dimostra il suo sostegno all’ex magistrato.
E ancora: Lettieri che pesca nel culto dei calciatori azzurri, rilanciando Cannavaro assessore e incontra a una manifestazione di calcio giovanile l’attaccante Mascara. E, sulla scia di Berlusconi, arruola l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso. De Magistris che punta sull’emozione di un cantautore in concerto, il trionfatore di Sanremo, Vecchioni.
C’è tutto questo nell’ultimo rush di una partita che va giocata a tavoli riservati ma anche nei vicoli e nelle piazze, nelle sedi dei partiti centristi ma anche tra la gente e sotto i riflettori. Il tempo decisivo scandito ormai dai più tesi, incalzanti faccia a faccia. «Non ne perderò più uno di confronti con il mio avversario de Magistris, perché l’ex pm fa il populista, ma sui programmi non si confronta e non è mai stato competitivo – attacca Lettieri, forse pentito di quella occasione in cui lasciò la sedia vuota a Sky». Aggiunge Lettieri: «Basta chiedergli cosa farebbe sui rifiuti: vi dirà  niente inceneritore, niente discarica, solo differenziata. Ovvero la tesi che ci ha portato al disastro spaventoso di oggi».
De Magistris chiama Milano. Le note di “Chiamami ancora amore” cantate in piazza da Roberto Vecchioni, dopodomani sera nel cuore di Napoli. Proprio Vecchioni, con il suo concerto milanese a ridosso dell’apertura delle urne aveva dedicato a Napoli la sua versione di “‘O surdato ‘nnamurato”, sperando in un vento positivo. Un auspicio che ora de Magistris vuole incarnare e rilanciare fino in fondo: «È questo il modo più autentico e vivo per celebrare i 150 anni dell’Unità  d’Italia, Napoli e Milano unite dalla voglia di legalità » 
De Magistris paragona il vento che potrebbe spingerlo verso Palazzo San Giacomo «un po’ a quello che avvenne dopo la fine del nazifascismo. Avrò una giunta fatta di persone autorevoli, moderati, liberali e persone di sinistra». Sono avvertiti quelli che, come il Pd, chiedono l’apparentamento formale. Non ci sarà . Anche se fino a tarda sera si sono susseguiti i vertici riservati. L’ex pm ha avuto più colloqui con Pasquino, candidato sconfitto del Terzo polo, e avrebbe incontrato anche dirigenti del Pd. È caccia al voto moderato. Oggi, nuovo atteso confronto tra i duellanti davanti alle telecamere di Sky.

 


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