Giornata mondiale senza tabacco. In Italia sono oltre 71 mila le morti attribuite al fumo

ROMA – Il Rapporto sul fumo in Italia 2011 pubblica anche i dati sulla mortalità  di tabacco in Italia e sulle malattie tabacco.correlate.
Il confronto è nel decennio 2000-2010. Nel 2000 nel nostro Paese si sono registrate 560.121 decessi, di cui 79.536 attribuiti al fumo (14%). Nel 2010 la percentuale è scesa al 12,5%, frutto di 71.445 morti attribuite al fumo su un totale di 569.399 decessi totali.
Quanto all’impatto clinico e alle patologie correlate, va detto che dei 70 mila (15%) dei 560 mila decessi registrati ogni anno in Italia, 40 mila sono per neoplasia polmonare e Bpco (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva), 10 mila per altri tumori legati al tabacco, 15-20 mila per malattie cardiovascolari, 5 mila per altre malattie.

L’altro bilancio. Come detto, il bilancio del 2010 parla di 71.445 morti. E l’altro bilancio, quello economico?
Il 2010 ha fatto registrare entrate, frutto di accise sul tabacco, per 10,48 miliardi di euro e uscite per 7,5 miliardi di euro, consistenti ovviamente nelle spese sanitarie. I freddi numeri parlano dunque di un bilancio in “attivo” per quasi 3 miliardi di euro (per la precisione 2,98). (da.iac)

 

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