La crisi colpisce gli immigrati: a Milano 26 mila disoccupati

MILANO – A Milano l’11,4% degli immigrati è disoccupato, pari a circa 26 mila persone. La crisi economica negli ultimi 4 anni ha penalizzato i lavoratori stranieri: nel 2007 erano senza lavoro solo il 6% cresciuti nel 2009 al 10%. In provincia va un po’ meglio: il picco dei disoccupati è stato nel 2009 (11%) mentre nel 2010 si è scesi all’8%. È quanto emerge dal XII Rapporto sull’immigrazione straniera nella Provincia di Milano realizzato dall’Osservatorio regionale per l’integrazione e la multietcnicità  (Orim) e dalla Fondazione Ismu, che è stato presentato questa mattina a Palazzo Isimbardi. Nonostante le difficoltà  nel lavoro, l’indice di integrazione (da 0 il livello più basso a 1) cresce: nel capoluogo era 0,496 nel 2009 salito a 0,522 nel 2010, negli altri comuni si è passati da 0.558 a 0,579. “Dagli incontri che ho con molti cittadini stranieri emerge sempre come prima preoccupazione quello del lavoro e della possibilità  di mantenere i livelli di reddito”, sottolinea Massimo Pagani, assessore alle politiche sociali. 

A Milano e provincia gli immigrati sono 424.400 (luglio 2010), 244.300 a Milano e 180.100 negli altri comuni. In calo quelli senza permesso di soggiorno: nel capoluogo nel 2009 erano infatti il 18,8% ma nel 2010 sono scesi (forse grazie alla sanatoria colf) al 12,8%. Stesso trend in provincia: dal 13,5 del 2009 al 9% dell’anno scorso. “È in corso un effetto di normalizzazione e stabilizzazione della presenza degli stranieri”, spiega Giancarlo Blangiardo, demografo e curatore del rapporto. Una stabilizzazione confermata da due fattori: il numero di anni di presenza degli stranieri in Italia e di quelli che comprano un’abitazione. Quasi la metà  infatti vive a Milano e provincia da cinque a dieci anni e  uno su tre da più di 10 anni. Inoltre, il 20% abita in una casa di proprietà  e circa il 50% in una in affitto da solo o con la propria famiglia. In calo le coabitazioni tra gli immigrati: nel 2004 erano il 30% oggi il 15%. “In questi anni la Lombardia è stata una regione di accoglienza, in dieci anni sono arrivati quasi 1milione e 200mila stranieri -aggiunge Giancarlo Blangiardo-. È chiaro che il trend non può continuare a crescere, si deve trovare il modo di aiutare queste popolazioni nel paese d’origine”.

Tra le nazionalità  presenti, le più numerose a Milano sono quelle filippina (16,9%), egiziana (14,4%) e cinese (10,1%), mentre in provincia prevalgono romeni (16,6%), albanesi (11%) e egiziani (8,8%). Poco più della metà  sono uomini. Infine, a Milano il 42,9% sono cattolici e il 26,1% musulmani. (dp)

 

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