Politkovskaya, arrestato presunto omicida. Makhmoudov rintracciato dalla polizia in Cecenia

MOSCA – Il presunto assassino della giornalista russa Anna Politkovskaia, Rustam Makhmoudov, è stato arrestato in Cecenia. La notizia è stata confermata a Radio Eco di Mosca dall’avvocato Murat Mussaiev, difensore di Zhabrail Makhmudov, fratello di Rustam. Secondo il legale, il presunto killer è stato fermato a casa dei suoi genitori in Cecenia, nel distretto di Achki-Martan, senza opporre resistenza. A breve sarà  trasferito a Mosca. Finora gli inquirenti avevano sostenuto che Rustam Makhnudov si trovava in Europa.
La notizia dell’arresto è stata confermata ufficialmente dal comitato investigativo russo. Lo ha reso noto il portavoce dello stesso comitato, Vladimir Markin. L’arresto è stato confermato anche dal ministro degli interni ceceno Ruslam Alkhanov, secondo il quale il presunto omicida è stato bloccato da poliziotti, agenti dei servizi segreti e da militari delle truppe dello stesso ministero di stanza nel Caucaso nel nord.

Per l’avvocato, l’arresto potrebbe favorire le nuove indagini sull’omicidio di Anna Politkovskaia, la giornalista del bisettimanale di opposizione Novaia Gazeta freddata nell’ ascensore di casa, a Mosca, il 7 ottobre 2006. Politovskaia era nota per le sue critiche all’allora presidente russo Vladimir Putin e al leader ceceno Ramzan Kadyrov, e per le sue coraggiose denunce sui sequestri e le torture subite dai civili nella piccola repubblica caucasica.

”Sono contento del suo arresto perché era una figura chiave nelle indagini ed ora il suo fermo può dare nuovo impulso alla prosecuzione dell’inchiesta”: è stato il primo commento di Ilià , figlio della giornalista. ”Può essere una svolta perché l’impianto accusatorio era basato sull’ipotesi che Rustam Makhmudov fosse il killer”, ha osservato. ”Grazie al suo arresto spero si possa dimostrare l’ipotesi accusatoria: ora la palla passa agli investigatori, che devono sostenere la prova”, ha aggiunto, dicendo di credere nel castello di contestazioni costruito dall’accusa.

Polizia belga ha contribuito all’arresto. La polizia belga ha contribuito all’ arresto di Rustam Makhmudov. Lo ha reso noto Vladimir Markin, che ha riferito che il capo del comitato investigazioni, Aleksandr Bastrikin, si è recato più volte a Bruxelles per sollecitare le ricerche della polizia locale in Belgio e che in seguito a tale pressione Makhmudov sarebbe rientrato in Cecenia.


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