La Grecia appesa a un filo

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Dopo una lunghissima trattativa finita all’alba del 20 giugno, i ministri di Eurolandia riuniti a Lussemburgo hanno preso una decisione sul piano di salvataggio di Atene. E la scelta è stata quella di ritardare la tranche finale di aiuti, pari a 12 miliardi di euro (8,7 dalla Ue e 3,3 dal Fondo monetario internazionale), stabiliti dal piano da 110 miliardi varato nel maggio 2010.
Il denaro sarà  sbloccato non prima di metà  luglio, solo se il governo di George Papandreou riuscirà  a far passare in parlamento il nuovo severo piano di austerity, che prevede tagli alla spesa per 28 miliardi di euro.
L’Eurogruppo ha deciso anche che a luglio sarà  varato un nuovo pacchetto di sostegno per fermare la bancarotta greca, del valore di circa 100 miliardi, con il coinvolgimento dell’Unione Europea e degli investitori privati.


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