Lo scambio con le imprese sui contratti

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Uno scambio vantaggioso per entrambi e per il Paese. La crescita dell’economia ne trarrebbe sicuro vantaggio. Ieri lo stesso ministro dell’Economia e il presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia (nella foto), si sono parlati, riservatamente, a margine del convegno di Santa Margherita Ligure. Non è chiaro se lo scambio si farà . Ma sembra di capire che la Confindustria ritenga di avere poco da dare e molto da chiedere. Noi dell’industria, ha detto Marcegaglia, non abbiamo poi tanti lavoratori precari. I precari, soprattutto quelli cronici, sono concentrati nel pubblico impiego, in particolare nella scuola, e la soluzione non può essere certo quella delle assunzioni in massa, secondo il presidente della Confindustria. Nel privato, fa capire, si farebbero certamente più assunzioni a tempo indeterminato se la flessibilità  oltre che in entrata (contratti a termine) fosse concessa anche in uscita (licenziamenti). Quanto alla prevalenza del contratto aziendale su quello nazionale, necessaria a Marcegaglia per evitare l’uscita della Fiat dalla Confindustria, lo scambio e l’accordo si dovrà  fare con i sindacati. E se si potesse evitare la legge sarebbe meglio, secondo Confindustria. Dal governo, invece, Marcegaglia vuole un’altra cosa, subito: meno tasse.


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