Processo lungo, al Senato si’ alla fiducia

VIETTI, PROVVEDIMENTO VA IN DIREZIONE OPPOSTA A UE – Secondo il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Michele Vietti, il provvedimento sul cosiddetto ‘processo lungo’ va “nella direzione opposta rispetto all’Europa”. “Il Csm – ha aggiunto Vietti, parlando con i giornalisti stamani a Torino – ha presentato una risoluzione con le proprie valutazione su tali provvedimenti, che sono molto critiche. Abbiamo valutato di non votarlo su richiesta di alcuni componenti laici per consentire un miglior approfondimento; prendiamo atto che il Governo non ha voluto fare lo stesso”.

IDV, IN AULA CARTELLI ‘LADRI DI GIUSTIZIA’ – I senatori dell’Idv hanno esposto nell’aula di Palazzo Madama dei cartelli con la scritta “Ladri di Giustizia!”. L’iniziativa è stata presa dai parlamentari dipietristi per protestare contro il provvedimento ribattezzato ‘processo lungo’ per il quale la maggioranza ed il Governo hanno posto la questione di fiducia.

ESORDIO IN AULA SENATO DEL NEOMINISTRO DELLA GIUSTIZIA – Il nuovo ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, fa il suo esordio nell’aula del Senato in occasione del voto di fiducia sul così detto ‘processo lungo’. Il ministro, che è anche senatore, sta partecipando ai lavori di Palazzo Madama seduto ai banchi del Governo. Numerosissimi i parlamentari che vanno a complimentarsi con lui stringendogli la mano per la nomina. Vestito con un completo grigio scuro e cravatta blu, Nitto Palma saluta i colleghi e si intrattiene a colloquio con alcuni di loro.

PALAMARA(ANM): ‘PALMA SIA COERENTE E LI FERMI’ – Il provvedimento sul ‘processo lungo’ sul quale è stata posta la fiducia, sarà  per il neoministro della Giustizia, Nitto Palma, il primo “banco di prova della sua volontà  di avere un approccio coerente in favore della giustizia”. A sostenerlo è Luca Palamara, presidente dell’ Associazione Nazionale Magistrati, intervistato dal Corriere della Sera. Il ministro “è un tecnico in grado di capire la fondatezza delle nostre osservazioni critiche – aggiunge Palamara – E’ un dato oggettivo che con questo provvedimento si avrebbero effetti devastanti sui procedimenti penali”. Per questo, il presidente dell’ Anm definisce un eventuale intervento del Guardasigilli “molto importante”. Per Palamara, i megistrati “vivono quotidianamente i problemi di un processo penale divenuto un colabrodo, una farsa – sottolinea – e allora abbiamo il dovere di segnalare le disfunzioni e i pericoli derivanti da ulteriori interventi distorsivi”. Quanto al legame che c’é tra il presidente dell’Anm e il ministro Palma, che è stato testimone di nozze di Palamara, quest’ ultimo sottolinea che il rapporto non crea alcun imbarazzo e che l’azione dell’Anm proseguirà  “con chiarezza e senza fare sconti a nessuno”. “Il resto, le relazioni, le amicizia più prossime o lontane nel tempo – aggiunge – sono questioni del tutto indifferenti”.


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