“Mangiamo l’orso” e il banchetto leghista scatena la polemica

ROMA – Rischia di spaccarsi anche sulla carne dell’orso, la maggioranza di centrodestra. Un deputato leghista, Maurizio Fugatti, segretario del Carroccio in Trentino, fin qui messosi in luce per emendamenti a favore dello scudo fiscale e contro la cassa integrazione agli immigrati, ha annunciato in maniera plateale una manifestazione a Imer, provincia di Trento, per domani: a tavola si assaggeranno piatti a base di carne d’orso. «Un lauto banchetto», sostiene Fugatti, «un’occasione per stare insieme e rivivere antiche tradizioni gustando prelibati piatti tipici trentini i cui eccellenti sapori rischiano di sparire dalle nostre tavole». Il deputato di Bussolengo ha quindi aggiunto: «Tutto avverrà  nel pieno rispetto del territorio e del naturale equilibrio fra uomo e animale».
Il problema è che l’orso bruno, in Trentino e nel resto d’Italia, è una specie in via d’estinzione: il programma “Life Ursus” è riuscito a riportare nella regione autonoma una trentina di esemplari tra maschi e femmine grazie al ripopolamento realizzato con animali provenienti dalla Slovenia. Solo una dozzina di anni fa si avvistavano quattro esemplari. Il buon leghista, di là  dell’aspetto goliardico, ha indicato una finalità  politica nel suo annuncio gastronomico: vuole protestare proprio contro il programma “Life Ursus”, gestito dalla Provincia. «Via gli orsi sloveni dal Trentino altrimenti ne facciamo stufato», dice ora Fugatti sostituendo ai soliti stranieri il plantigrade. «In montagna stanno diventando pericolosi, in alcuni casi hanno inseguito persone al limite dei paesi, il programma Life Ursus è fallito».
Con un colpo solo il deputato di Bussolengo si è messo contro tre ministri del Pdl. Il responsabile degli Esteri, Franco Frattini, conoscitore del Trentino, si è detto sconcertato sul suo blog: «Un banchetto all’aperto con carne di orso, sì, avete capito bene», ha scritto. «Parliamo di carne di quell’animale quasi in estinzione che stiamo faticosamente riportando sulle montagne italiane che ha abitato per secoli. Un animale protettissimo, che i Parchi nazionali ospitano e il nostro Paese è fiero di aver contribuito a salvare». Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, pigia il pedale: «Ciò che lascia di stucco è la superficialità  orgogliosa con cui è stato annunciato un evento barbarico con i toni della rivalsa nei confronti di chi, lo Stato in primo luogo, protegge la comunità  di orsi del Trentino». E Michela Vittoria Brambilla, ministro del Turismo animalista, insieme a Frattini ha chiesto l’intervento di Bossi: «Il segretario della Lega, nostro alleato, intervenga per fermare questa scandalosa iniziativa». I commenti di Wwf, Lega antivivisezione ed Ente protezione sono stati lapidari: «Cucinare un orso è un reato».
In serata Fugatti, accusato di importazione di frodo, ha certificato: «La carne di orso viene dalla Slovenia, tutto legale e tracciato».


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