Rosati: “Pisapia come Tremonti a pagare sono sempre gli stessi”

Onorio Rosati, segretario della Camera del Lavoro, come giudica la manovra del Comune?
«Tutto ci saremo aspettati tranne che una manovra di questa natura. Ci chiediamo quali possono essere le differenze tra le scelte di questa giunta di sinistra e una di destra. Si potrebbe rispondere i mancati tagli ai servizi, però questa risposta non basta, è il solito disco che ci sentiamo ripetere da decenni. Sono sempre i cittadini chiamati a risanare i conti, una volta per il governo e una volta per gli enti locali. Così non può andare avanti».
Quindi la Cgil non appoggia per nulla l’operato della giunta di centrosinistra?
«Lo voglio dire con estrema chiarezza e decisione: la Cgil non è d’accordo sulle misure adottate. Dall’Irpef, che anche se sale la soglia di esenzione a 33mila euro colpisce ugualmente il lavoro dipendente, all’aumento del costo dei biglietti dei trasporti».
Perché?
«La platea di persone a cui queste misure si riferiscono è perfettamente sovrapponibile a coloro che vengono colpiti dalla manovra del Governo varata in questi giorni, e anche a coloro che sono stati violentemente interessati dalla crisi di questi ultimi tre anni. C’è un insopportabile sommarsi delle misure introdotte dal governo con quelle decise dal Comune».
Allora che farete?
«Abbiamo detto alla giunta Pisapia che ci saremmo aspettati più coraggio e maggiore spirito innovativo. E a settembre proseguiremo a dirlo con iniziative di mobilitazione. Abbiamo deciso iniziative contro la manovra del governo ma dovremo ragionare anche sulle quelle da prendere per il Comune, azioni che valuteremo giorno per giorno. Negli interventi prospettati ci vuole più giustizia sociale, non ci servono ragionieri con i conti del salumiere ma scelte politiche. La partita non si chiude con il voto in consiglio comunale».
Pisapia dice che non poteva fare altrimenti, per il buco di bilancio lasciato dalla Moratti
«Lo dice anche Tremonti per giustificare la manovra del governo. Il problema è a chi vai a prenderli questi soldi. E mi chiedo anche se, a fronte di questo buco di 180 milioni, il Comune manderà  carte e conteggi alla corte dei Conti perché si faccia luce sulle responsabilità . Così la faccenda si chiarisce una volta per tutte».
Voi che cosa proponete di alternativo per la manovra?
«Servono misure straordinarie per colpire la tanta evasione fiscale che riguarda la nostra città , serve introdurre la tassa di scopo per i redditi più alti, che dentro la crisi sono riusciti a difendersi meglio. Chi guadagna dai 100mila euro in su, per esempio, se ci lascia qualche soldo per risanare i conti del Comune non ne risente granché, e sarebbe un atto di giustizia sociale. Bisogna poi introdurre una tassa sui grandi patrimoni, la Cgil la chiede da tempo. Nei Paesi europei esiste e nessuno si scandalizza».


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