“Macché eurotassa, qui pagano i soliti”

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ROMA – «Sgombriamo il campo da un equivoco: questa che Berlusconi chiama tassa per l’Europa non ha nulla a che vedere con quella che il governo Prodi adottò nel 1996 per entrare nell’Euro. Quella fu una misura una tantum per ottenere la riduzione dei tassi d’interessi permanenti, il che ci consentì di restituire il contributo tre anni dopo. Stavolta servono misure strutturali». Vincenzo Visco è stato il ministro delle Finanze nei governi Prodi, tra il 1996 e il 1998, e tra il 2006 e il 2008.
Professore, la destra la paragonava a un vampiro.
«Portarono un milione di persone a Roma per contestare la mia riforma fiscale, ma così noi riducemmo le tasse e aumentammo il gettito. La destra invece per vent’anni ha fatto demagogia sfrenata. Hanno drogato la gente, dicendo che le tasse erano cattive e diffondendo demenziali bugie consapevoli. Tremonti è stato un protagonista di questo atteggiamento: irridente, sprezzante».
Che altre differenze nota con allora?
«Il Paese era unito, voleva andare in Europa. Quel governo era un signor governo, coeso come non ne avrei più visti. Noi e la Grecia rischiavamo di essere tagliati fuori dalla moneta unica, mentre la Spagna vi entrava. Non potevamo permetterlo. Decidemmo la manovra aggiuntiva».
Nel ’97 lei annunciò l’aumento delle entrate del 30% e Tremonti commentò: «L’economia è ferma, se fossi Visco mi suiciderei»
«Quell’aumento del gettito si ottenne grazie alle misure anti-evasione e anti-elusione. Se uno vuole veramente colpire l’evasione fiscale lo fa. L’evasione in Italia è di massa: se ci fosse una vera volontà  politica la si potrebbe ridurre a livello europeo in cinque anni».
Torniamo ai giorni nostri. Ce la faremo?
«Non lo so. Tremonti mi sembra completamente nel pallone. Pensava di cavarsela con la manovra di luglio, ma sbagliava per due ragioni: posticipava quasi metà  degli interventi agli anni successivi ed era di una assurdità  distributiva evidente. Pagavano solo i lavoratori del settore pubblico, i pensionati, i malati senza assicurazione integrativa. Né i capitalisti, né i lavoratori dei settori privati, né gli autonomi e le imprese venivano toccati».
Il governo sopravvivrà  alla bufera?
«Penso che Berlusconi possa anche cadere: non sarebbe male perché farebbe recuperare nei mercati la fiducia nell’Italia».


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