Esplosivo sugli ecomostri di Modica

MODICA — Una nuvola di polvere e calcinacci e degli «ecomostri» non c’è più traccia, fra gli applausi di un gruppo di spettatori che non aspettava altro.

corriere della sera Sergio Segio • 5/9/2011 • Buone pratiche e Buone notizie • 133 Viste

È andata così, ieri mattina, nella contrada Treppiedi, a Modica (Ragusa). Sono stati demoliti due scheletri edilizi realizzati vent’anni fa dall’Istituto case popolari di Ragusa, ma mai stati completati. Due «ecomostri», appunto, che hanno rappresentato per anni una grande «incompiuta» e sono diventati simbolo del degrado ambientale sulla Statale 115 Modica-Pozzallo dove, tra le altre cose, si trova il polo commerciale della città , molto frequentato. I due scheletri edilizi sono stati abbattuti con carichi di esplosivo e tutta la zona di rispetto, per un raggio di 100 metri, è stata resa off-limits. Il presidente dello Iacp, Giovanni Cultrera si dice sicuro che «l’abbattimento dei due ruderi garantirà  più sicurezza e decoro per tutta la contrada».

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