I fratelli fondamentalisti imbarazzano la stella Spd

Ma ha un problema che potrebbe danneggiare la sua ascesa: i suoi due fratelli, Yavuz e Gà¼rham, sono fondamentalisti islamici, dirigono un portale Web estremista filo-iraniano che si è battuto recentemente tra l’altro per il boicottaggio dei prodotti israeliani.
A lanciare l’allarme è stata ieri la Bild am Sonntag, edizione domenicale del quotidiano popolare che, dall’alto dei suoi milioni di copie vendute, è in grado di poter dire sempre una parola che conta sulla politica e i politici tedeschi. Aydan à–zoguz ha un curriculum di tutto rispetto ed è una delle tante persone di radici turche che si sono fatte largo nella società . Laureata in anglistica, ha ricoperto importanti incarichi nel gruppo parlamentare socialdemocratico. È sposata con Michael Neumann, cattolico, responsabile degli Affari interni nel governo del Land di Amburgo, ha una figlia di otto anni. «A casa — ha detto alla Bild am Sonntag — festeggiamo sia il Natale che il Ramadan. La bambina deve conoscere entrambe le religioni e deciderà  poi quale strada prendere». Sulla posizione dei fratelli, Aydan è naturalmente molto critica, ma precisa di non avere intenzione di «rinnegare» la sua famiglia di origine. Quello che le preme di sottolineare è che lei deve essere giudicata solo per quello che pensa e per quello in cui crede.
Nella settimana in cui viene festeggiato il cinquantesimo anniversario dell’accordo bilaterale che aprì la strada all’arrivo degli immigrati turchi in Germania il «caso à–zoguz» può essere un utile elemento di riflessione sulle difficoltà  (o a volte i pregiudizi, da una parte e dall’altra) che spesso ostacolano un’integrazione sempre più forte. Mercoledì sarà  a Berlino il primo ministro turco Tayyip Erdogan per incontrare con Angela Merkel i rappresentanti della prima generazione di lavoratori stranieri. In un messaggio pubblicato sul suo sito, la cancelliera ha riconosciuto il contributo dato dagli immigrati allo sviluppo del Paese, li ha definiti «parte della nazione», ha chiesto loro di fare più sforzi, ha ammesso che tanto deve ancora essere fatto sul terreno dell’integrazione. La famiglia delle futura vice-presidente della Spd è il caso-simbolo di tanti successi e di tanti problemi.


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