Unar: discriminazioni in crescita nei luoghi di lavoro

Lo ha dichiarato Massimiliano Monnanni, direttore dell’Unar – Ufficio per la promozione della parita’ ditrattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza el’origine etnica della presidenza del Consiglio a margine dell’intervento di aperturadella VII edizione di ‘Diversitalavoro’, evento promosso da Unar insieme aFondazione Sodalitas, Synesis Career Service e Fondazione Adecco per le PariOpportunita’ con l’obiettivo di favorire l’inserimento nel mondo del lavoro dilaureati/diplomati con disabilita’ e/o di origine straniera in corso a Romanella sede di Microsoft e cui aderiscono questo anno Accenture, Allianz, BnlBnp Paribas, Bristol-Myers Squibb, Eni, Ernst & Young, Ibm, Indesit, LeroyMerlin, Maggiore Rent, Microsoft, Omron, Philip Morris, Procter & Gamble.

“Dal 1 gennaio al 30 novembre del 2011, infatti, le istruttorie gestitedall’Unar ed inerenti discriminazioni sul lavoro sono state 194 su 971,corrispondenti al 19,9% del totale, quasi il doppio rispetto al 2010, quandoerano l’11,3% ed hanno riguardato nel 55% proprio l’accesso  all’occupazione, il che conferma come l’attualefase di crisi economica possa rappresentare un terreno fertile per ilmanifestarsi esplicito dei fenomeni discriminatori”.L’Unar, prosegue ilcomunicato, “sta quindi rafforzando il proprio impegno in questo ambito,sia con interventi di carattere sanzionatorio che hanno riguardato in molticasi anche la rimozione della clausola discriminatoria della cittadinanzaitaliana per l’accesso ai concorsi pubblici nel settore socio-sanitario, chemediante un programma strutturato e continuativo di azioni positive, definitein stretta sinergia con la cabina di regia costituita dall’Ufficio con tutte leorganizzazioni datoriali e sindacali e di cui ‘Diversita’ Lavoro’ rappresentaormai un punto di riferimento riconosciuto a tutti i livelli, anche per ilsempre maggior numero di adesioni da parte di importanti aziende nazionali edestere”. Proprio sulla scorta “dei risultati positivi raggiunti conquesta iniziativa e nell’ottica di una strategia complessiva di prevenzionedelle discriminazioni sul lavoro- ha proseguito Massimiliano Monnanni- e’intenzione dell’Unar, a partire dalla prossima edizione, ampliare la platea diriferimento di ‘Diversita’ Lavoro’ aggiungendo ai tradizionali ambitidell’etnia e della disabilita’ anche quelli connessi all’identità  di genere eall’eta’, in modo da lanciare un messaggio culturale alle imprese e un segnalepreciso di inclusione alle persone transessuali e agli over 55, entrambi targetad alto rischio di discriminazione sia nella fase di primo accesso che direinserimento nel mondo del lavoro”. (DIRE)

 

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