Fuori uno: Cain si ritira. Ora è Gingrich sotto tiro

«Uno di questi giorni parleremo di Newt Gingrich», ha detto al sito internet Talking Points Memo. «So un sacco di cose, facevo parte della commissione che indagò su di lui. Ho un migliaio di pagine di informazioni».
Vista l’impennata dei consensi di Gingrich, Pelosi, 71 anni di cui 24 alla Camera, ha voluto così ricordare l’indagine sulla vecchia volpe repubblicana probabilmente dimenticata dagli elettori. Ma solo «quando sarà  il momento giusto». Nel ’97 Gingrich fu riconosciuto colpevole di aver utilizzato contributi esentasse per fini politici, cosa vietata dalle leggi federali, e fu condannato a una multa di 300.000 dollari. Grande conoscitore dei meccanismi di Washington e lui stesso ex speaker della Camera, Gingrich ha risposto che il Congresso dovrebbe invece prendere provvedimenti contro Pelosi, se dovesse rivelare i carteggi della commissione. «Voglio ringraziare lo speaker Pelosi, per quello che mi sembra un regalo di Natale prematuro, questo dimostra quanto fosse schierata politicamente quella commissione», ha ribattuto ai giornalisti dopo aver incontrato il magnate Donald Trump a New York. Gingrich, che al momento è in testa ai sondaggi, è il repubblicano che più ha faticato a trovare finanziamenti, appena 2,9 milioni di dollari contro i 32 di Romney, e l’incontro con Trump potrebbe segnare l’inizio di una nuova strategia per la raccolta fondi. L’ex speaker ha preso il largo nei primi stati a votare, dove ha investito tutte le proprie finanze, ma quando si arriverà  oltre potrebbe ritrovarsi con una coperta troppo corta in mano.
Con il caucus dell’Iowa fra meno di un mese, la guerra degli speaker, infiamma le primarie.


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