E Romney confessa i redditi “Per me tasse solo al 14%”

NEW YORK – L’America faticherà  a uscire dalla Grande Recessione ma l’uomo che si candida a governarla ha più soldi di zio Paperone e paga meno tasse di un americano medio: oltre che di Barack Obama. Mitt Romney viene tassato appena del 14 per cento: cioè meno di quel 15 cento che lui stesso aveva precedentemente confessato. Merito dei capital gains, gli interessi maturati sugli investimenti, negli Usa tassati così poco rispetto al 35 per cento del lavoro dipendente. Nel 2010 Romney denuncia dunque 21.7 milioni di dollari con una proiezione di 20.9 milioni nel 2011. Obama paga invece il 26.3 per cento: lui e Michelle guadagnano nel 2010 1.720.00 dollari – grazie ai proventi dei libri. 
Il presidente ha sempre sostenuto che i ricchi, tra i quali si mette anche lui, devono pagare di più: e per questo vuole la riforma fiscale. Mitt Romney, invece, non solo rientrerebbe in quell’1% di ricchi che si stanno mangiando tutta l’America e sono nel mirino di Occupy Wall Street: con tutto quello che guadagna troneggia nello 0,0025%. 
La First Family ha pagato dunque nel 2010 453.770 dollari di tasse. Romney pagherà  sui 42.5 milioni guadagnati tra 2010 e 2011 un totale di 6.2 milioni in due anni. Mettendo anche da parte il calcolo delle aliquote: se Romney guadagna 12 volte più di Obama dovrebbe pagare almeno 12 volte tanto – cioè almeno 5,5 milioni all’anno invece dei 3 di adesso.
Per carità : il risparmio sarebbe ancora maggiore se alla Casa Bianca salisse l’uomo che più di tutti ha spinto perché Mitt pubblicasse la dichiarazione. Nel programma di Newt Gingrich i capital gains dovrebbero essere tassati ancora meno: zero. Come in una commedia dell’assurdo gliel’ha rinfacciato lo stesso Romney: «Ma con questo piano io non avrei pagato tasse negli ultimi due anni!». Per la cronaca, anche l’ex Speaker della Camera guadagna più di Obama, e quasi il doppio: 3.2 milioni di dollari (3,162,424 per l’esattezza). E paga quasi un milione di tasse (3,162,424) con una aliquota del 31.7 per cento.
Romney ha esitato fino alla fine a scoprire le sue carte: forse per quegli investimenti così poco patriottici nei paradisi fiscali dalla Svizzera alle Cayman? «Vedrete quanto guadagno» aveva detto «quanto ho pagato e quanto ho dato in beneficenza». Infatti è tantissimo: in due anni 7 milioni di dollari – più di quanto pagato al fisco. Piccolo particolare: 4.1 milioni sono andati alla chiesa di cui lui, mormone, è un leader. Ok, si tratta comunque del 14 per cento dei guadagni: e almeno in questo Romney e Obama sono alla pari. L’uomo che gli sfida entrambi, Gingrich, ne versa molto meno: il 3 per cento. Il suo slogan? «Slega l’America!». E lega il portafoglio.


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