Fincantieri, sostegno del Quirinale alla proposta della regione Liguria

GENOVA – La telefonata arriva a metà  mattina, mentre il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando è in giunta con i suoi assessori. In linea c’è il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che Burlando ha incontrato due giorni prima, a Roma, mentre la protesta di piazza degli operai della Fincantieri stava paralizzando Genova. Al suo rientro in Liguria, Burlando attraverso le colonne di Repubblica aveva lanciato quella proposta di salvataggio del cantiere di Sestri Ponente che adesso Napolitano dice di condividere sia nei tempi che nei contenuti. «Mi ha incoraggiato ad andare avanti – racconta Burlando – la strada del dialogo può effettivamente essere quella vincente e le parole del presidente mi confortano a continuare in questa direzione. Lui ha seguito la vicenda passo dopo passo, a giugno ha incontrato gli operai a Portovenere, poi è tornato in autunno a Genova e ha avuto un nuovo incontro in Prefettura, due giorni fa ci siamo visti e oggi (ieri per chi legge ndr) mi ha detto di aver fatto direttamente le sue verifiche con il governo. È un segnale di continuità  straordinario che mi incoraggia e mi fa sperare che ci possano essere delle chance di successo».
Burlando insiste però sulla necessità  di far partire al più presto quel tavolo di confronto fra tutti i soggetti coinvolti nella vicenda, da cui può scaturire l’agognata “continuità  produttiva” del cantiere di Sestri Ponente, la fabbrica-simbolo di Genova, lo stabilimento da cui sono usciti il Rex, l’Andrea Doria, la Michelangelo, che non ha mai fermato la sua l’attività , dall’Ottocento a oggi. A fine marzo, però, il cantiere consegnerà  la sua ultima nave in costruzione, la “Oceania Riviera”. Poi, più nulla. Almeno per il momento. Per questo, il presidente della Regione ha proposto che il tavolo di trattativa individui proprio la fine di marzo come data ultima per trovare soluzioni concrete e non fermare l’attività . «La costruzione navale resta la prima opzione – spiega Burlando – ma dobbiamo verificare anche la possibilità  che il cantiere realizzi progetti innovativi, mezzi off-shore, navi mangiarifiuti, piattaforme che producono energie alternative. E non è nemmeno da escludere l’attività  di riparazione di grande naviglio». La proposta raccoglie immediatamente l’apprezzamento della politica e dei sindacati. Anche l’azienda interviene, parlando di disponibilità  «a qualsiasi confronto». Poi, ieri, la telefonata di Napolitano che invita Burlando ad andare avanti sulla strada del dialogo. «Parole che spronano tutti quanti, certo non solo me, a cercare un’intesa che possa tradursi in lavoro per il cantiere – chiude il presidente della Regione Liguria – Non a caso, l’assemblea dei dipendenti di Sestri Ponente, dopo due giorni di sciopero, ha deciso di tornare a lavorare, facendo se necessario anche gli straordinari per consegnare nei tempi previsti la nave. Ho apprezzato moltissimo le loro parole, è la risposta giusta. D’altra parte, lo stesso ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha detto chiaramente che il cantiere non chiuderà . Ora, dopo quello politico, serve un segnale più aziendale, per capire che tipo di attività  sviluppare a Sestri».


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