Opg ancora invivibili: verso il sequestro? Chiesta proroga alla Commissione sanità 

by Sergio Segio | 24 Gennaio 2012 17:29

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FIRENZE – Gli ospedali psichiatrici giudiziari di Montelupo e Barcellona Pozzo di Gotto non si sono adeguati ancora agli standard prescritti dalla Commissione Sanità  e per questo rischiano il sequestro. L’Opg di Montelupo non ha ripristinato le condizioni minime di vivibilità , così come aveva richiesto, sei mesi fa, la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sanità  presieduta dal senatore Ignazio Marino dopo un sopralluogo a sorpresa nella struttura. L’ultimatum di Marino scade fra tre giorni, il 27 gennaio, giorno in cui, secondo quanto prescritto sei mesi fa, l’ospedale dovrebbe essere messo interamente sotto sequestro in caso di mancato adeguamento agli standard ordinati. Dalla direzione dell’ospedale psichiatrico giudiziario fanno sapere che “non siamo nelle condizioni di dar seguito alle prescrizioni della Commissione”. Ecco perché la direzione dell’Opg ha formulato una richiesta di proroga per l’adeguamento delle condizioni.

Nei giorni scorsi i Nas e la Commissione d’inchiesta sulla sanità  hanno effettuato alcuni sopralluoghi nella struttura, verificando che nulla di sostanziale è cambiato rispetto a sei mesi fa, quando vennero messi i sigilli a una parte della sezione Ambrogiana, giudicata fatiscente sotto il profilo igenico-sanitario. A questo punto, potrebbero scattare i sigilli a tutto l’Opg, come previsto dalle prescrizioni della Commissione, ma è probabile che, visto l’emendamento del ministro Severino sulla chiusura di tutti gli ospedali psichiatrici giudiziari entro il 31 marzo 2013, si possa lasciare tutto invariato per un anno. Con buona pace degli internati.

“Non riusciamo ad assicurare il rispetto degli standard minimi – spiega la direttrice dell’Opg Antonella Tuoni – perché la struttura è ancora sovraffollata e perché i nuovi spazi che prevedevamo di rendere utilizzabili, sono ancora inagibili in quanto non sono stati completati i collaudi e deve essere adeguato l’impianto di riscaldamento”. Per quanto riguarda le sezioni più vecchie, “sono stati ripristinati i presidi antincendio ed è stato predisposto l’impianto di areazione, ma sono interventi di natura impiantistica” che non rispondono complessivamente alle richieste della Commissione. Secondo la dottoressa Tuoni, oltre alla carenza di fondi, “il problema principale rimane la carenza di personale sanitario”. “Anche se riuscissimo ad adeguare tutti gli spazi – spiega – verrebbe comunque a mancare l’assistenza sanitaria ai pazienti”. Per fronteggiare tutti questi problemi, la direttrice Tuoni ha “richiesto alla direzione sanitaria di avanzare una proposta di riorganizzazione per aumentare il personale sanitario” e, contestualmente, ha chiesto “la costituzione di tavolo tecnico che coinvolga tutte le istituzioni per arrivare ad una soluzione organizzativa e gestionale sostenibile e in linea con le prescrizioni”. Anche l’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) ha richiesto alla Commissione Marino di posticipare l’ultimatum per ripristinare le condizioni minime di vivibilità  (vedi lancio successivo) (js)

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