Portaerei Usa salva marinai iraniani

Loading

L’operazione di salvataggio ha avuto luogo giovedì, ha comunicato ieri il Pentagono: l’equipaggio della portaerei Uss John Stennis ha captato un messaggio di aiuto dal padrone del Al Molai, una nave peschereccia con bandiera iraniana. Gli americani hanno allora compiuto una ricognizione, poi sono intervenuti. Spiega il comunicato americano che il peschereccio iraniano era tenuto in ostaggio da 40 o 45 giorni da una quindicina di pirati somali, che vi si erano installati e obbligavano gli ostaggi a fare da equipaggio usando il peschereccio per le proprie scorribande. Ora i pirati sono stati arrestati, e i marinai iraniani sono ora liberi e stanno tornando verso casa. 
Gli Stati uniti, che non hanno relazioni diplomatiche con l’Iran, hanno definito l’operazione «un gesto umanitario». E il Pentagono si è tolto la soddisfazione di sottolineare che la portaerei Uss Stennis è proprio quella che ha appena lasciato il Golfo persico, e a cui si riferiva il capo dell’esercito iraniano quando martedì scorso l’ha ammionita a «non ripresentarsi nel Golfo». Non è noto se l’Iran era stato avvertito dell’operazione di salvataggio, ma i marinai e il capitano del peschereccio hanno ringraziato con calore.


Related Articles

Azov e gli altri. In Ucraina vivaio neonazista da esportazione

Loading

Azov, Pravy Sektor e altre organizzazioni ucraine reclutano neonazisti da tutta Europa (Italia compresa) e dagli Usa

Warfare. Riarmo Nato: il 5% del Pil andrà alla difesa entro il 2035

Loading

Spese militari. La Spagna di Sanchez dice no: «Incompatibile» con la tenuta del Welfare. Una vittoria di Trump al vertice dell’Aja il 23 e il 24 giugno. L’economia di guerra impone un salasso che sarà pagato con tagli e tasse

Quattro chiavi che spiegano lo stallo americano

Loading

 Dai «politici del tè» alla crescita incerta: così si è inceppata la macchina del negoziato

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment