Ritorsione con morti contro i libici neri

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Ogni giorno arriva qualche brutta notizia dalla «nuova» Libia: quella di ieri è l’assalto dei miliziani di Misurata, fra i più assatanati (anche perché l’assedio dei gheddafiani contro la città  fu particolarmente brutale), a un campo profughi di libici neri evacuati/espulsi dalla città  di Tawergha e sistemati alla meglio (o peggio) in una accademia navale in disuso nell’area tripolina di Janzour. Lì lunedì si sono presentati miliziani di Misurata (loro negano ma così stava scritto sulle auto in cui sono arrivati, secondo testimoni) sostenendo che dovevano arrestare della gente.
Tawergha è (anzi era) una città  abitata da libici neri (quindi presi per «mercanari sub-sahariani»), uno dei bastioni dei lealisti gheddafiani durante il sanguinoso assedio di Misurata. Dopo la vittoria della «rivoluzione» Ta wergha, che prima aveva 30 mila abitanti, è diventata una «città  fantasma». Human Rights Watch dice che le milizie di Misurata hanno saccheggiato e distrutto le case della città  e dei villaggi vicini (Kararim e Tomina) e che le vendette e gli arresti arbitrari continuano tuttora contro gli abitanti, che sostengono di essere stati «ostaggi» dei lealisti gheddafiani. E che, scacciati dalla città , si sono rifugiati in quell’aera in disuso alle porte di Tripoli.
Dove, lunedì mattina, i miliziani di Misurata si sono presentati e hanno cominciato a sparare nel mucchio. Al Jazeera parla di almeno 7 abitanti del campo uccisi, altre testimonianze di 11. Dopo l’attacco i residenti del campo si sono riversati per le strade di Janzour a protestare, ma sono stati affrontati dai miliziani di Janzour e si sono avute nuove violenze.
Strasichi della «guerra umanitaria» contro Gheddafi. Chissà  se il presidente Giorgio Napolitano, primo sostenitore della partecipazione italiana all’avventura della Nato contro Gheddafi (sostenendo che non era una vera guerra), avrà  qualche ripensamento questa mattina, quando ha convocato al Quirinale il Consiglio supremo di difesa per esaminare, fra l’altro, gli sviluppi della crisi libica.


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