Francia Uniti di fronte all’odio

 

Insieme alle esequie militari per i paracadutisti morti si svolge un kaddish per i bambini uccisi insieme con il loro maestro. La Francia è in lutto. Difficile capire i motivi del killer, che a quanto pare ha usato la stessa arma nelle tre occasioni.

Quale legame si può stabilire fra questo crimine antisemita davanti a una scuola ebraica e l’uccisione di militari francesi, di cui due musulmani? Nulla permette di confermare la tesi dei crimini razzisti né di scartare la pista di uno psicopatico.

In questa fase dell’inchiesta, in piena campagna elettorale, i candidati e in particolare il presidente devono fare attenzione a non fare ricorso a parole o a interpretazioni eccessive, alla strumentalizzazione politica di questi crimini. In passato si è visto come un’elezione potesse essere influenzata da vicende ambigue o da operazioni militare programmate a fini elettorali.

La giusta solidarietà  e compassione con la comunità  ebraica ancora una volta colpita non deve diventare strumentalizzazione. Finora i candidati hanno evitato ogni eccesso, limitando per un giorno le loro apparizioni e dichiarazioni pubbliche.

Di fronte a questi drammi l’unità  nazionale, concetto spesso utilizzato a sproposito, è l’unica risposta accettabile. Questo sarà  l’omaggio più opportuno per i tre soldati, i tre bambini e il loro maestro. Gli elettori dovranno fare attenzione al candidato o ai candidati che dovessero discostarsi da questo atteggiamento.

Traduzione di Andrea De Ritis


Related Articles

Diritti umani. Indonesia vs Brasile

   Dom Erwin Krautler – Foto: Unisinos

I video che mostrano le torture che i soldati indonesiani infliggono agli indigeni della Papua Nuova Guinea, diffusi dall’associazione Survival Intarnational, a qualcuno non sono piaciuti. Il sito dell’organizzazione per i diritti umani, e altri quattro di associazioni umanitarie che avevano diffuso le immagini, sono stato oscurati da un attacco hacker. Contro il sito principale inglese di Survival (vedi quello italiano) è poi scattata una massiccia offensiva attraverso un attacco di tipo “Denial of Service”: molte migliaia di computer in tutto il mondo hanno bombardato simultaneamente il sito di Survival, facendolo collassare.

Un’altra strage in mare affonda un gommone 80 migranti dispersi

In 27 si sono salvati: “Ma a bordo eravamo più di cento” E a Pozzallo salgono a 45 gli uomini asfissiati nella stiva

Quei 119 partiti dalla Polonia e ora scomparsi in Puglia

Il caporalato uccide i diritti, e anche le persone (La Repubblica, MERCOLEDÌ, 13 SETTEMBRE 2006, Pagina 33 – Cronaca)

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment