Ustica, risarcimenti bloccati

La Corte d’appello, che dovrà  decidere se confermare o meno il verdetto con cui i ministeri dei Trasporti e della Difesa sono stati condannati al maxi risarcimento, ha rinviato al 2015 il processo e deciso il congelamento della prima sentenza.
Il Dc-9 Itavia si è inabissato nel mare di Ustica il 27 giugno nel 1980: 81 le vittime. Lo scorso 10 settembre, dopo tre anni di dibattimento, una sentenza emessa dal Tribunale di Palermo (in cui si fa riferimento a un’azione di guerra nei cieli di Ustica) ha condannato i due dicasteri a risarcire 81 familiari. L’accusa: non avere garantito la sicurezza del volo e avere negato a chi la chiedeva la verità  sul disastro. Il verdetto è stato impugnato. E secondo la corte l’impugnazione, non essendo manifestamente infondata, richiederebbe ora un’accurata valutazione. A far pendere la bilancia per la sospensione dei risarcimenti c’è poi — scrive il collegio presieduto da Rocco Camerata Scovazzo — «la considerevole entità  della somma oggetto della condanna». Recuperarli dalle parti sarebbe difficile. E comunque, lo Stato avrebbe un grave danno dall’adempimento. «La sospensiva è in un certo senso comprensibile vista l’estrema importanza della somma», commenta Daniele Osnato, legale di 68 degli 81 famigliari. «Quello per cui davvero ci rammarichiamo è il rinvio del processo al 2015».


Related Articles

Denuncia delle Nazioni unite: «A Idlib 103 civili uccisi in dieci giorni»

Siria. ONU: la provincia nord-ovest è diventato uno dei luoghi più pericolosi della terra. Sotto bombardamenti aerei russi da fine aprile

La mano di Hezbollah nell’attentato in Bulgaria

Netanyahu all’Europa: inseriteli nella lista nera

Obama, Nato, Francia Chi ha vinto la guerra?

Una campagna di successo rispetto all’odissea afghana Il protagonismo di Parigi, gli Usa defilati, la regia alleata

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment