In Italia 12 milioni di fumatori, domani giornata contro il tabagismo

Dati che raccontano una diffusione del vizio maggiore nel Nord-Ovest, al Sud e nelle famiglie mediamente agiate. E che descrivono un paese dove il primo approccio con la sigaretta avviene in prevalenza (71,3% dei casi) fra i 15 e i 20 anni. Si comincia soprattutto per imitare amici e genitori e poi si fa fatica a smettere.

Per contrastare una cattiva abitudine che e’ la seconda causa di morte al mondo domani si celebra la Giornata mondiale senza fumo. Con l’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) che invita ad astenersi per 24 ore dal vizio. Il tema scelto dall’Oms per celebrare la Giornata e’: “Le interferenze dell’industria del tabacco”. La campagna si concentrera’ sulla necessita’ di denunciare e contrastare i tentativi sempre piu’ aggressivi dell’industria del tabacco di indebolire la Convenzione Quadro sul controllo del tabacco dell’Oms. L’uso del tabacco e’ una delle principali cause prevenibili di morte. L’epidemia mondiale di tabacco uccide quasi 6 milioni di persone ogni anno, di cui oltre 600.000 sono persone esposte a fumo passivo. Se non si metteranno in atto azioni di contrasto, l’epidemia mondiale di tabacco uccidera’ fino a 8 milioni di persone entro il 2030, di cui oltre l’80% di paesi a basso e medio reddito.

(DIRE)

 

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