Sanità , carceri, scuole: ecco la lista dei tagli

Altro che far apparire: qui si tratta più che altro di far sparire (inefficienze e sprechi). E non a caso è stato chiamato «Mr. Forbice», Enrico Bondi, a mettere in pratica la parte difficile (leggi sporca) del lavoro. Qualcosa era emerso dopo il consiglio dei ministri del 30 aprile scorso. Ma nelle 44 pagine del dossier di Giarda dal titolo squisitamente accademico, «Elementi per una revisione della spesa pubblica», pubblicato ieri su Twitter dalla ormai affidabile gola profonda del governo @IL_Portaborse (lo stesso che aveva anticipato di una settimana che il premier Mario Monti si sarebbe affidato a Bondi), c’è molto di più di generiche linee guida. Il lavoro è certosino: analisi di costi dei vari settori e tasso di aggredibilità  della spesa pubblica. E anche qualche sprazzo di innovazione tecnologica non fuori tempo massimo. Un esempio? Il Voip, il software che permette di telefonare attraverso la rete Internet sulla falsariga del più noto Skype, e il rinnovo dei contratti di energia per le scuole con lo spostamento verso le rinnovabili. La riduzione per gli enti locali in questo caso non è quantificata ma giudicata comunque «consistente». Dalla lettura del documento si evince che Giarda punta molto sulla “riabilitazione” del Consip. «L’incidenza della centrale per le gare e gli acquisti della Pubblica amministrazione si aggira solo intorno al 3%».


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