DIRITTI GLOBALI 2012: SEGIO, SERVE ALTERNATIVA DAL BASSO

(ANSA) – ROMA, 21 GIU – Per uscire dalla crisi attuale serve
una ”nuova speranza” che ”puo’ prendere le mosse forse solo
dal basso”: ”davanti a questo scenario disastrosamente
incipiente, la salvezza pare possibile solo se crescono una
consapevolezza e una capacita’ di mobilitazione, di nuova
progettualita’ e di costruzione di alternative dal basso, dalla
societa’, dai corpi intermedi, dal mondo del lavoro, dalle
associazioni e dai movimenti”. Lo afferma Sergio Segio,
curatore del ‘Rapporto sui Diritti globali 2012-La Grecia e’
vicina’, nell’introduzione al volume.

ANSA Sergio Segio • 21/6/2012 • Rapporto 2012, Recensioni 2012 • 1397 Viste

Segio cita movimenti come ”Indignados e Occupy Wall
Street”, che ”ci stanno provando, con ingenuita’, entusiasmo,
generosita’, determinazione e capacita’ di innovazione”. Il
mondo globalizzato, osserva, ”dominato dal sistema neoliberista
non prevede alternative ma semmai solo varianti”. Invece
”bisogna ripensare i paradigmi che presiedono ai processi di
globalizzazione e le istituzioni che li governano in direzione
di una riconversione ecologica dell’economia, di una
trasformazione degli stili di vita, di una nuova democrazia, di
un’universalizzazione dei diritti”.
”Un pugno di consigli di amministrazione”, scrive Segio nel
volume presentato oggi a Roma, ”e un sistema finanziario
onnivoro e insaziabile stanno portando il pianeta sull’orlo di
un abisso senza che chi quel pianeta abita ne abbia sufficiente
informazione, consapevolezza e dunque capacita’ di difesa”.
Risultano quindi ”improrogabili e urgenti nuove consapevolezze,
nuovi paradigmi e anche nuove politiche e nuovi soggetti in
grado di imporle”.(ANSA).

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