DIRITTI GLOBALI 2012: SU AMBIENTE CRITICITA’ MA BENE CLINI

Il ministro, si legge nel rapporto, ”riporta all’ordine
parole come innovazione e sviluppo sostenibile, affermando
pubblicamente la necessita’ che l’Italia punti a un diverso
modello energetico, industriale e di crescita. Rivede anche,
almeno in parte, le strategie sulle infrastrutture, dando
priorita’ a interventi di messa in sicurezza del territorio
oltre che della Tav”.
Il volume denuncia comunque, a livello planetario, ”la vetta
di 33,5 miliardi di tonnellate di emissioni di gas a effetto
serra raggiunta nel 2010, cresciuta di 5 punti percentuali in un
anno” (”a causa della crisi e per l’uso di fonti fossili”) e
guarda con favore alla crescita della produzione globale di
energia verde: nel 2010 il 16% del consumo mondiale di energia
e’ stato garantito dalle fonti rinnovabili.(ANSA).


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Questo brano proviene dal Contesto del terzo capitolo del 15° Rapporto sui diritti globali, Ediesse editore

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