Disoccupazione e tagli al welfare: “La Grecia è vicina”. Ecco l’atlante dei diritti negati

Presentato il “Rapporto sui diritti globali” 2012. Segio: “Prove tecniche di un nuovo colonialismo”. Camusso: “Abbassare il grado di civiltà  di un paese non garantisce crescita economica”

Redattore Sociale Sergio Segio • 21/6/2012 • Rapporto 2012, Recensioni 2012 • 1358 Viste

ROMA – Diritti conquistati, persi, negati in Italia e nel mondo: sono tutti contenuti nel “Rapporto sui diritti globali” della Cgil, giunto alla sua decima edizione e presentato oggi a Roma. Un’edizione sofferta, questa, perché dipinge un quadro drammatico in Italia e in Europa. Disoccupazione in aumento, smantellamento dello stato sociale, tagli della spesa pubblica, impoverimento dei redditi sono tutti fattori che spingono a dire che “la Grecia è vicina”, come titola quest’anno il rapporto.
“La crisi è ancora aperta e può peggiorare”, avverte il curatore Sergio Segio, che denuncia l’abdicazione dei governi nazionali alle banche centrali e al mondo della finanza. “Il sistema non solo è profondamente iniquo ma non più sostenibile – incalza -. Ciò che è successo in Grecia è paragonabile a una guerra, cinicamente condotta attraverso le leve dell’economia e della finanza. Sono le prove tecniche di una nuova forma di colonialismo”.

In Italia il governo Monti “ha usato l’emergenza per imporre al paese sacrifici a senso unico che hanno colpito soprattutto i più deboli” sottolinea il segretario della Cgil Susanna Camusso, che parla di “un’offensiva esplicita contro i più consolidati diritti contrattuali e di legge sul lavoro, estendendo la precarietà , limitando i diritti sindacali di rappresentanza, chiedendo licenziamenti più facili, peggiorando le condizioni di lavoro e violando le norme di legge vigenti. Non è abbassando il grado di civiltà  di un paese che si garantisce la sua crescita economica”.
L’unica salvezza, da quanto emerge nel rapporto, passa attraverso una riconversione ecologica dell’economia, una trasformazione degli stili di vita, una nuova democrazia, un’universalizzazione dei diritti. E tutto questo deve partire dal basso, con una mobilitazione popolare.
Il rapporto, nel dettaglio, è suddiviso in 8 capitoli nei quali, area per area, si fa il punto della situazione e si delineano le prospettive del 2012. Novità  di quest’anno è la sezione dedicata ai dati, che chiude ogni capitolo, realizzata con il contributo della Guida all’informazione sociale “Dati di fatti”. Per celebrare il decennale, inoltre, il volume è accompagnato da un cd contenente i 10 rapporti fin qui pubblicati.
Ambiente, situazione internazionale, economia, welfare e terzo settore, lavoro, immigrazione, guerre, finanza e green economy sono solo alcuni dei temi approfonditi, anche grazie a interviste a esperti, schede cronologiche e riferimenti  bibliografici e web. (gig)

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