Partono gli incentivi al via le nuove energie

Quella relativa agli incentivi e all’obbligo di riacquisto dell’energia alternativa prodotta dai privati da parte delle società  elettriche (che in Giappone sono 10, nove della quali con licenza per il nucleare). La nuova legge, osteggiata e, si presume, boicottata dalle utilities, prevede l’obbligo per ques’tultime di acquistare tutta l’energia alternativa/rinnovabile prodotta dai privati, ad un prezzo fisso e garantito per 20 anni. Ma non tutti in Giappone hanno il fiato corto e lo sguardo miope e sin da quando la legge è stata approvata molti piccoli imprenditori e alcune grandi aziende guidate da imprenditori “illuminati”, come la Kyocera di Kyoto e la Softbank di Masyoshi Son hanno già  lanciato imponenti progetti. Proprio ieri è stata inaugurata a Kyoto la più grande centrale fotovoltaica del mondo, destinata a produrre, quando sarà  a pieno regime, 2.1 megawatt. Abbastanza, diconoi dirigenti per soddisfare il fabbisogno energetico domestico di un migliaio di famiglie. Inaugurando la centrale sotto la pioggia battente, MAsayoshi Son, presidente della SB Energy (una delle aziende dell’impero Softbank) e da sempre contrario al nucleare non ha mancto di sottolineare la coincidenza con la riattivazione del reattore di Oi “Quella è roba pericolosa, vecchia e costosa. E dopo 40 anni resti con il problema delle scorie. Le energie alternative invece sono tante, sicure e a buon mercato. Noi abbiamo la fortuna di possederle tutte, idroelettrica, geotermale, eolica, solare. Diamoci da fare e usciamo dall’incubo nucleare”. Per fortuna che in Giappone non c’è solo la Mistubishi. E le sue degne sorelle, Toshiba e Hitachi.


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