Le proposte dell’Anci per modificare la legge di stabilità
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Cosi’ Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e Delegato Anci al Welfare annuncia alcune delle proposte di modifica alla legge di stabilita’ che l’Anci presentera’ nell’audizione di questa sera presso la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. “La legge di stabilita’- aggiunge- non tiene conto della situazione di disagio sociale in cui versano le nostra comunita’. Il previsto aumento dell’Iva sulle prestazioni delle cooperative sociale e la mancata previsione della destinazione di risorse per il Fondo sociale dimostrano infatti poca attenzione del Governo alle tematiche di inclusione sociale”.
“Conseguenza diretta della norma sull’Iva- continua il delegato- e’ un aumento dei costi a carico dei Comuni stessi (che non possono detrarsi l’Iva), oltretutto in un contesto di risorse, proprie e soprattutto derivate, in diminuzione e di bisogni dei cittadini in aumento, a causa del perdurare della crisi economica”. “Il gettito previsto da tale innalzamento di aliquota, stimato in 153 milioni di euro- sottolinea- e’ poi, di fatto, una entrata ‘fittizia’, che non alleggerisce la spesa pubblica nel suo complesso: a maggiori entrate a livello centrale corrisponderanno infatti maggiori spese in capo a Comuni e Regioni. L’aumento dell’Iva e’ inoltre destinato a gravare anche sulle persone destinatarie delle prestazioni prima ricordate (aumenteranno le relative tariffe), persone di norma appartenenti a categorie in situazione di bisogno sociale ed economico”.
L’Anci propone anche il rifinanziamento per un importo di almeno 500 milioni del Fondo nazionale per le politiche sociali. ”Tale Fondo- afferma Guerini- e’ l’unica linea di finanziamento statale per il sistema integrato di interventi e servizi sociali di Regioni e Comuni, sistema peraltro gia’ in larghissima parte a carico delle risorse proprie degli Enti locali, ma ha subito, nel corso degli ultimi anni, una progressiva ed inesorabile riduzione (da oltre 500 milioni di euro nel 2009 a poco piu’ di 10 milioni nel 2012. E’ invece necessario- conclude il delegato Anci- che in questo contesto il Governo dia urgentemente un segnale concreto nella direzione del contrasto al disagio sociale e della crescita del Paese”. (DIRE)
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