Mogli, figli e amici di partito

TORINO — «Niente sarà  più come prima». L’aria dell’assessore appena uscito dal tavolo di concertazione della Regione Piemonte era sullo sconsolato andante.
Quasi una seduta di autocoscienza, quella di ieri, capigruppo e presidente a decidere di cancellare con un tratto di penna i rimborsi legati all’autocertificazione (591mila euro nel 2011) e la riduzione del venti per cento dei fondi destinati ai gruppi consiliari.
I 19 faldoni che la Finanza ha acquisito venerdì sono sotto chiave. L’indagine comincerà  da quei consiglieri assurti agli onori delle cronache in questi giorni, per via di vicende e autocertificazioni chilometriche di dubbia natura. «Quel che è certo» spiegano in procura «è che non si può essere contemporaneamente in due luoghi diversi».
Ma ormai il pulsante dell’autodistruzione, almeno sul piano dell’immagine, è stato schiacciato. Lo stesso prospetto dei collaboratori esterni della giunta, chiesto e ottenuto da Roberto Cota con il proposito di dare vita a una operazione di trasparenza, rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Anticipato in parte dal micidiale Spiffero, il sito di informazione politica che a Torino tutti leggono senza ammettere di farlo, quell’elenco ha subito prodotto agitazione. Contiene infatti nomi di familiari, amici degli amici, vecchi compagni di partito sistemati per tempo. Nulla che possa interessare la magistratura, una legge del 1981, ben sfruttata da legislature di diverso colore dell’attuale, consente una spesa da quattro milioni di euro per assumere personale esterno alla Regione. Solo la conferma che il calvinista Piemonte non è poi molto diverso nella sue pratiche politiche da altre e più celebri istituzioni.
Non si arriva mai ai titolari delle liste fai da te, che hanno assunto nella loro squadra mogli, fidanzate e parenti stretti. Ma salendo ai vertici della giunta certe volte è solo questione di opportunità , o di contiguità  geografica: Isabella Arnoldi, novarese di adozione, dipendente della Regione Piemonte, moglie di Giuseppe Cortese, novarese, portavoce di Cota, ha lavorato per un anno nello staff dell’assessore al Patrimonio Massimo Giordano, grande amico del governatore ed ex sindaco di Novara. Paola Ambrogio, consigliere comunale Pdl, è moglie di Roberto Ravello, assessore regionale all’Ambiente. Ha vinto un regolare concorso, ma è stata trasferita — 70mila euro lordi all’anno – nello staff dell’assessore al Commercio William Casoni.
Gli incroci sono tanti. Michela Carossa, una delle collaboratrici più apprezzate del presidente Cota, è anche figlia di Mario, figura storica del leghismo torinese, consigliere regionale e capogruppo del partito. Al tempo delle elezioni, maggio 2010, Deodato Scanderebech fece notizia per la decisione di rompere con l’Udc, il suo partito, che appoggiava Mercedes Bresso. Poi subentrò in Parlamento a Michele Vietti, andato a presiedere il Consiglio superiore della magistratura. Nell’attesa del viaggio a Roma si accontentò di una collaborazione di tre mesi e da 10.250 euro lordi con l’assessorato allo sviluppo Economico, in qualità  di addetto ai rapporti con le istituzioni e con la stampa.
Tutto in famiglia, anche nel senso della comune militanza politica. Barbara Bonino, titolare dei Trasporti, si fida molto dei suoi ex compagni di An. A Cesare Formisano, ex presidente di circoscrizione, molto vicino al deputato Agostino Ghiglia, capo indiscusso di questa area politica piemontese, sono andate quattro consulenze, supporto tecnico e progetto info mobilità , per un totale di 47.300 euro. Altri due consiglieri comunali Pdl, tendenza An, sono entrati come «collaboratori specializzati», 42.000 euro a testa.
Al Lavoro, retto dall’assessore Claudia Porchietto, berlusconiana nei secoli fedele, era invece di casa Andrea Tronzano, capogruppo Pdl al Comune di Torino, nel doppio ruolo di addetto collaboratore e gestore delle pratiche provenienti da privati cittadini, per un totale di quasi 28mila Euro lordi. Al Bilancio, consulenza biennale da 29.000 Euro per il consigliere comunale Silvio Magliano. Al Turismo largo a Davide Balena, ex candidato Pdl alla presidenza di circoscrizione, collaboratore specializzato da 51.000 Euro. Cifre piccole e grandi, assunzioni di specialisti con la passione per la politica. C’era una volta, se mai c’è stata, la diversità  piemontese.
Marco Imarisio
(ha collaborato Marco Bardesono)


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