Al processo contro i biografi Hollande soccorre Valérie

La destra, a pezzi per lo scontro tra Franà§ois Fillon e Jean-Franà§ois Copé, esulta: può trasferire un po’ di attenzione dalla lotta intestina alla discutibile mossa del presidente. «Sono stupefatto — ha detto Copé —: chi aveva dato lezioni di morale a tutti adesso fa pressione sui giudici».
Trierweiler chiede 85 mila euro di risarcimento ai giornalisti Alix Bouilhaguet e Christophe Jakubyszyn e al loro editore, Yves Derai, delle à‰ditions du Moment, che l’hanno dipinta come una arrampicatrice molto determinata e capace, anni fa, di flirtare con il politico dell’Ump Patrick Devidjian pur di far ingelosire l’amante Franà§ois Hollande e convincerlo a lasciare per lei Ségolène Royal. C’è poi nel libro un passaggio che riguarda direttamente l’attuale presidente: nel 1994 sarebbe stato tentato dall’idea di passare a destra tanto da scrivere all’allora premier Edouard Balladur. Per l’uomo che poi è stato il primo candidato della gauche a riconquistare l’Eliseo dopo Mitterrand, un’ipotesi imbarazzante.
Così, il 25 novembre 2012 Hollande ha inviato al «Tribunal de grande instance» un foglio bianco con poche righe scritte a mano: «Tengo a denunciare come pura affabulazione i passaggi del libro La Frondeuse (alle pagine 46 e 47) riguardanti una pretesa lettera mai scritta e dunque mai giunta al preteso destinatario. L’invenzione non è un metodo accettabile in un saggio politico, a meno che questo non venga presentato come un romanzo».
Dopo una presidenza Mitterrand macchiata dalle rivelazioni sugli antichi rapporti con i collaborazionisti, Hollande vuole combattere un vecchio pettegolezzo, quello di aver intrattenuto rapporti ambigui con gli avversari perché pessimista sul futuro della sinistra, dopo la rinuncia all’Eliseo di Jacques Delors nel 1994.
Anche il ministro dell’Interno Manuel Valls ha scritto una lettera — ufficiale, su carta intestata del ministero — per denunciare che «le frasi a me attribuite in questo libro sono spesso approssimative e talvolta completamente inventate».
I più alti vertici dello Stato sono dunque mobilitati per dare una mano nella causa della première dame. «Hanno usato l’arma nucleare per schiacciare una mosca», dice l’editore Yves Derai, che della biografia ha venduto 20 mila copie.
Stefano Montefiori


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