“I volti del sociale”: in 5 mila sfilano a Venezia

VENEZIA – È stata una mobilitazione festosa, su larga scala, pacifica, per mostrare i volti del sociale: i volti della disabilità , delle famiglie, delle cooperative, delle associazioni venete. In cinquemila hanno aderito alla manifestazione “Sìamo il sociale” organizzata sabato da Confcooperative Federsolidarietà  Veneto. Oltre 3.500 hanno preso parte all’evento ospitato al palasport Taliercio, altri 1.500 si sono accodati poi al corteo sfociato a Venezia, dove sono stati indetti diversi flashmob nel corso del pomeriggio. Quattrocento i mezzi – tra pullman, pulmini per il trasporto dei disabili, auto e biciclette – personalizzati con le immagini simbolo della manifestazione, che hanno sfilato da Mestre fino a piazzale Roma.

Un bambino, una persona con disabilità , un senza dimora e un’anziana sono stati gli ideali testimonial della giornata, voluta per ricordare che il sociale è di tutti e che i tagli possono provocare gravissimi danni non solo al sistema di welfare, ma anche all’economia e al mercato del lavoro regionali. Quattro persone – testimoni dei servizi offerti ogni giorno in risposta ai bisogni dei cittadini – hanno aperto il momento di dibattito e incontro al Taliercio. Tra loro Carla Piccoli, pilastro della cooperazione sociale regionale: “Non possono toglierci la dignità  e i diritti” ha reclamato. E sono stati proprio i diritti al centro della manifestazione, che ha dato spazio anche alle esibizioni di gruppi di utenti delle cooperative sociali.

“Ci troviamo qui oggi innanzitutto per contarci, per raccogliere le forze e mostrare – anche visivamente – quanto è forte il nostro impatto sul territorio” ha spiegato il presidente di Federsolidarietà  Veneto, Ugo Campanaro. “Vogliamo capire cosa ci aspetta nel futuro – ha aggiunto -: negli ultimi anni abbiamo assistito a continui tagli del Fondo Nazionale dedicato al sociale, da alcuni miliardi dedicati del 2008 a poche centinaia di milioni nel 2013”. Campanaro ha però riferito le rassicurazioni del governatore Luca Zaia, assente annunciato, che ha garantito che il sistema di welfare regionale non sarà  toccato e che le risorse socio-sanitarie non verranno dirottate verso altri settori. “Ma le assicurazioni non ci bastano, vigileremo sulla politica e sulle Commissioni regionali”. (gig)

 

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