Un Partito con troppi compagni Le purghe (riformiste) di Xi

Loading

Ora annuncia che bisogna fare pulizia (o epurazione) anche tra coloro che non hanno le qualità  per chiamarsi comunisti. Il Partito ha 83 milioni di iscritti ed è evidente che non tutti hanno chiesto la tessera per servire il popolo, ma per ottenere protezioni e fare affari. In queste settimane i giornali danno grande risalto ai casi di funzionari corrotti scoperti grazie alla denuncia di cittadini. Ormai la campagna è diventata un test di credibilità  per il segretario generale Xi. Se non va fino in fondo rischia di perdere la credibilità . Ma il successo, dicono gli analisti cinesi, potrebbe destabilizzare il partito. Non sarà  facile, sfoltire i ranghi potrebbe aprire una nuova stagione di vendette. Epurare i «membri non qualificati», già  definiti «corrotti e degenerati» nei comunicati, potrebbe portare a purghe di massa. Li Junru, ex vicepresidente della Scuola centrale del partito, ha detto che la riduzione dei ranghi degli iscritti era già  stata prospettata cinque anni fa, quando i membri erano 70 milioni e si pensava di tagliarne 10. «Ma non riuscimmo a decidere i criteri di qualificazione». Così nel dibattito sta circolando un’altra proposta: cominciare a fare pulizia dal Comitato centrale, perché «molti dirigenti parlano bene in pubblico, ma vivono con uno stile decadente». Xi Jinping ha lanciato il sasso nello stagno, ma, come dicono i cinesi: «Un solo sasso fa molte onde».


Related Articles

L’Europa dice no all’Italia: niente porti per i migranti

Loading

Vertice di Tallinn. Dopo Francia e Spagna ieri anche Belgio, Olanda e Germania respingono la richiesta italiana. «Sarebbe un fattore di attrazione»

Opec, niente accordo la guerra del petrolio inonda il mercato Crollo infinito dei prezzi

Loading

Nervi tesi al vertice dei paesi produttori di petrolio. Passa la linea dell’Arabia Saudita, spalleggiata da Iran e Iraq

Da museo a moschea, il blitz identitario di Erdogan

Loading

Sofia e il Sultano. Ok del Consiglio di stato alla riconversione. Cade un altro simbolo inclusivo della Turchia

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Write a Comment